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Cina e Russia, accordo militare per colpire Starlink usato dall’Ucraina
Un’inchiesta internazionale rivela una cooperazione tra Mosca e Pechino su sistemi antimissile, droni e tecnologie spaziali. Al centro anche le tecniche per disturbare il sistema satellitare di Elon Musk
Cina e Russia avrebbero avviato una collaborazione militare strutturata con l’obiettivo di sviluppare tecnologie in grado di contrastare sistemi satellitari come Starlink, la rete di comunicazione prodotta da SpaceX e utilizzata dall’Ucraina per coordinare operazioni militari, compresi attacchi contro obiettivi in territorio russo.
Secondo un’inchiesta condotta da The Insider insieme a Der Spiegel e Le Monde, Pechino avrebbe condiviso con Mosca analisi e tecniche per interferire con il funzionamento dei satelliti Starlink, attraverso strumenti di guerra elettronica. Le autorità ucraine avevano già denunciato nei giorni scorsi l’impiego da parte russa di sistemi di disturbo elettronico installati vicino a possibili obiettivi, con l’obiettivo di ostacolare le comunicazioni satellitari.
L’inchiesta ricostruisce un’intesa di cooperazione tecnico-militare tra Russia e Cina emersa dopo una visita a Mosca, nel giugno 2023, di una delegazione cinese impegnata in colloqui riservati con Almaz-Antey, azienda del complesso militare-industriale russo specializzata nella produzione di sistemi di difesa aerea.
Il programma di collaborazione riguarderebbe lo sviluppo di sistemi integrati di nuova generazione per la difesa aerea e missilistica, compresi strumenti per intercettare missili balistici, testate manovranti e missili ipersonici.
Nel novembre 2023, durante un forum di cooperazione tecnico-militare organizzato a Guangzhou, i rappresentanti cinesi avrebbero illustrato ai partner russi diverse possibilità per neutralizzare le capacità satellitari avversarie. Le opzioni discusse sarebbero andate dalle pressioni diplomatiche e legali fino alle azioni più aggressive, passando per l’occupazione delle frequenze, il controllo delle posizioni orbitali e il ricorso al disturbo elettronico.
Proprio quest’ultimo metodo rappresenterebbe la principale minaccia attuale per sistemi come Starlink, che negli ultimi anni sono diventati uno strumento fondamentale per le comunicazioni militari ucraine.
Un ulteriore passaggio della cooperazione sarebbe avvenuto nel dicembre 2024 a Ekaterinburg, durante un altro incontro bilaterale. In quella sede, secondo l’inchiesta, la Cina avrebbe proposto alla Russia uno scambio di informazioni sui raid condotti con droni in Ucraina.
Pechino dispone di una forte capacità produttiva nel settore dei droni, ma non ha maturato la stessa esperienza operativa accumulata dalla Russia sul campo di battaglia ucraino. In cambio dei dati raccolti da Mosca, la Cina avrebbe offerto tecnologie legate all’intelligenza artificiale e capacità industriali per la produzione su larga scala.
Tra le ipotesi di collaborazione ci sarebbe anche uno scambio tra componenti elettroniche e microchip cinesi e materie prime o materiali strategici forniti dalla Russia. Un rapporto che rafforzerebbe il legame tecnologico e militare tra i due Paesi nel confronto con l’Occidente.
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(con fonte AdnKronos)

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