Cultura
Mostra sul realismo a Grosseto alle Clarisse da oggi 15 maggio
“Il tempo del realismo” racconta il dopoguerra tra Guttuso, Levi e gli artisti maremmani, con un doppio percorso espositivo fino al 6 settembre.
GROSSETO — Sarà inaugurata oggi venerdì 15 maggio 2026 la mostra “Il tempo del realismo. Guttuso, Levi, Treccani e gli artisti maremmani”, ospitata al Polo culturale Le Clarisse di Grosseto con un’esposizione parallela al Palazzo della Provincia, visitabile fino al 6 settembre.
Promossa da Fondazione Grosseto Cultura, Comune e Provincia di Grosseto e Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena, con il contributo di Fondazione CR Firenze e il patrocinio della Regione Toscana, l’iniziativa coinvolge numerose realtà culturali, tra cui il Museo Galleria del Premio Suzzara, Isgrec, Fondazione Luciano Bianciardi, Mediateca digitale della Maremma, Associazione fotografia e territorio e Archivio Foto Gori.
Curata da Luca Quattrocchi e Livia Spano, dell’Università di Siena, la mostra ricostruisce il clima culturale del secondo dopoguerra, riportando al centro la tragedia di Ribolla del 1954, evento che proiettò la Maremma nel dibattito nazionale.
Il percorso mette in dialogo i protagonisti del realismo italiano — Renato Guttuso, Carlo Levi, Ernesto Treccani, Giuseppe Zigaina, Aldo Natili — con gli artisti maremmani che, negli stessi anni, svilupparono un linguaggio capace di raccontare il lavoro, le condizioni sociali e la vita del territorio.
L’esposizione si articola in tre sezioni: una dedicata ai grandi interpreti del realismo italiano; una focalizzata sugli artisti locali e sul loro progressivo avvicinamento ai temi sociali; una terza che amplia lo sguardo a fotografia e cinema, restituendo attraverso immagini e documenti il contesto storico e umano della Maremma del dopoguerra.
Accanto alle opere, il progetto ricostruisce il contesto culturale e civile in cui queste esperienze sono maturate, evidenziando una stagione in cui l’arte si confrontava direttamente con il lavoro, le trasformazioni sociali e il territorio. Il riferimento alla tragedia di Ribolla e al dibattito che ne seguì consente di rileggere la Maremma non come periferia, ma come spazio attivo di produzione culturale e riflessione.
La mostra sarà visitabile dal 15 maggio al 6 settembre 2026 al Polo Le Clarisse e al Palazzo della Provincia, con orari differenziati a seconda del periodo. L’ingresso è di 5 euro (ridotto 3 euro) per Le Clarisse, mentre è gratuito al Palazzo della Provincia.
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(con fonte AdnKronos)
