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New York, Little Italy sparisce da mappa: protesta italoamericani contro Mamdani
La Italian American Civil Rights League accusa il sindaco di cancellazione culturale dopo l’esclusione del quartiere dalla mappa delle enclave degli immigrati. Il primo cittadino è finito al centro delle critiche anche per il caso della statua di Cristoforo Colombo
Little Italy sparisce dalla mappa delle enclave degli immigrati di New York e scoppia la protesta della comunità italoamericana. La Italian American Civil Rights League (IACRL) ha accusato l’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani di aver escluso uno dei quartieri simbolo della storia degli immigrati italiani nella Grande Mela, definendo la scelta una “cancellazione culturale”.
La mappa realizzata dal Comune di New York per rappresentare le comunità di immigrati presenti in città include diversi quartieri legati a specifiche identità etniche, ma non riporta Little Italy. Per la IACRL non si tratterebbe di una semplice dimenticanza amministrativa, ma di una mancata rappresentazione del contributo storico degli italoamericani.
“Little Italy è un luogo sacro”, ha dichiarato Mike Crispi, presidente della Lega. “È il luogo in cui gli immigrati italiani sono arrivati senza nulla, hanno lavorato duramente, aperto negozi, cresciuto famiglie, costruito chiese e contribuito a rendere New York ciò che è oggi”.
Secondo l’organizzazione, il quartiere di Manhattan non sarebbe soltanto una testimonianza del passato, ma un centro ancora attivo della cultura italoamericana. Tra i simboli citati figurano la Festa di San Gennaro, l’Italian American Museum, il Red Sauce Studio di John Viola e le attività storiche di Mulberry Street.
La IACRL sostiene che l’amministrazione cittadina abbia riconosciuto altre comunità etniche, ignorando invece Little Italy e altri luoghi legati alla presenza italiana. “La nostra cultura va bene per le foto, il nostro cibo per le raccolte fondi e i nostri quartieri per il turismo, ma quando si tratta di riconoscere gli italoamericani ci cancellano”, ha affermato Crispi.
La Lega ha chiesto al sindaco Mamdani di modificare la mappa, presentare scuse pubbliche alla comunità italoamericana e inserire Little Italy nei futuri progetti ufficiali dedicati al patrimonio degli immigrati.
La polemica si è ampliata anche per un precedente attacco rivolto al sindaco dalla stessa organizzazione, legato alla posizione di Mamdani sulla statua di Cristoforo Colombo. Crispi ha rilanciato un vecchio intervento del primo cittadino in cui veniva chiesto l’abbattimento del monumento, accusandolo di avere un atteggiamento ostile verso gli italiani.
“Cancellare i nostri simboli storici è inaccettabile”, ha dichiarato Crispi, difendendo la figura di Colombo e sostenendo che il giudizio storico debba tenere conto del contesto dell’epoca.
La vicenda ha attirato l’attenzione dei media statunitensi anche perché Little Italy non sarebbe l’unica comunità esclusa dalla mappa. Secondo la ricostruzione della IACRL, non compaiono anche alcune aree legate alle comunità irlandesi ed ebraiche, mentre risultano presenti quartieri come Little Palestine, diverse Chinatown, Little Africa, Little Mexico, Little Bangladesh, Little Yemen, Little Bhod-Tibet e Little Guyana.
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(con fonte AdnKronos)
