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Trump: “Colpiremo ancora”. Raid Usa in Iran, Teheran risponde con droni contro basi nel Golfo
Colpite infrastrutture nell’est dell’Iran, sospesa la linea ferroviaria verso Mashhad. I Pasdaran attaccano basi Usa in Kuwait, Qatar e Bahrein
Nuova e pericolosa escalation tra Stati Uniti e Iran, con uno scambio diretto di attacchi che alza drasticamente la tensione in Medio Oriente. Il Comando centrale americano (Centcom) ha annunciato che, su ordine del presidente Donald Trump, le forze armate Usa hanno lanciato l’8 luglio ulteriori raid contro obiettivi iraniani.
Secondo Washington, le operazioni mirano a “indebolire la capacità dell’Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”, dopo gli attacchi attribuiti a Teheran contro navi mercantili. “Questa è una rappresaglia”, ha avvertito Trump, minacciando azioni ancora più dure in caso di nuove aggressioni.
I raid avrebbero colpito infrastrutture strategiche nell’est del Paese. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane riferiscono di attacchi contro due ponti nelle province orientali in direzione di Mashhad, città simbolica dove è prevista la sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei. Secondo media iraniani, missili statunitensi avrebbero colpito anche il ponte Aq Tekeh Khan, provocando danni a una linea ferroviaria.
Le conseguenze si sono fatte sentire anche sul trasporto civile: le autorità iraniane hanno sospeso il servizio passeggeri sulla tratta Teheran-Mashhad dopo che un segmento della linea è stato danneggiato. Squadre tecniche sono al lavoro per ripristinare i collegamenti, mentre si organizzano trasferimenti alternativi via terra per i viaggiatori rimasti bloccati.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Le forze armate iraniane hanno annunciato raid con droni contro obiettivi statunitensi nel Golfo Persico. Nel mirino un sistema missilistico Patriot in Kuwait, un sito di comunicazioni satellitari in Qatar e depositi di carburante militari in Bahrein.
I Pasdaran hanno dichiarato di aver impiegato “un gran numero di droni di vario tipo” e hanno lanciato un duro avvertimento: in caso di nuovi attacchi americani, la reazione iraniana sarà ancora più estesa e colpirà altre basi Usa nella regione.
Toni durissimi anche nel comunicato diffuso dalla televisione di Stato iraniana, che accusa Washington di voler destabilizzare il Paese e promette una difesa “fino alla vittoria finale” degli ideali della Rivoluzione Islamica.
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(con fonte AdnKronos)
