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Carburanti alle stelle senza sconto accise: stangata estiva per gli italiani
Prezzi in aumento su tutta la rete: pesa il mancato rinnovo dello sconto e la crisi nello Stretto di Hormuz. Gasolio su di quasi 10 centesimi, anche benzina in rialzo
Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia, proprio mentre milioni di cittadini si preparano a partire per le vacanze estive. Il mancato rinnovo dello sconto sulle accise, unito al peggioramento della crisi internazionale nello Stretto di Hormuz, rischia di tradursi in una pesante stangata per le famiglie.
Le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sono infatti in forte crescita e stanno già incidendo sui prezzi alla pompa, con effetti destinati a manifestarsi in modo più evidente nei prossimi giorni. In particolare, il gasolio ha registrato un aumento di quasi dieci centesimi al litro, mentre la benzina è salita di circa quattro centesimi.
Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service si attesta oggi a 1,858 euro al litro per la benzina e a 1,946 euro per il gasolio. Più contenuti i prezzi di Gpl e metano, rispettivamente a 0,755 euro al litro e 1,553 euro al chilogrammo.
Ancora più elevati i prezzi lungo la rete autostradale, dove la benzina self raggiunge 1,951 euro al litro e il gasolio supera quota 2 euro, attestandosi a 2,033 euro al litro. Il divario tra rete ordinaria e autostrade resta quindi significativo, incidendo ulteriormente sui costi di viaggio.
Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, elaborati dalla Staffetta Quotidiana, le medie nazionali confermano un trend in crescita generalizzato. La benzina self service si colloca a 1,857 euro al litro, mentre il diesel a 1,944 euro. In modalità servito, i prezzi salgono rispettivamente a 1,994 e 2,083 euro al litro.
Tra le compagnie, si registrano ulteriori ritocchi verso l’alto: Tamoil ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina. Anche i principali operatori mostrano livelli elevati, con Eni, IP e Q8 che si mantengono su valori simili sia per la benzina sia per il gasolio.
Il quadro complessivo evidenzia come la combinazione tra tensioni geopolitiche e scelte fiscali interne stia determinando un aumento significativo del costo dei carburanti. Un fattore che rischia di incidere direttamente sul potere d’acquisto degli italiani, in particolare in un periodo tradizionalmente dedicato agli spostamenti e alle vacanze.
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(con fonte AdnKronos)
