In Evidenza
Venezuela, estratti vivi padre e figlio dopo il sisma: quasi 1.500 morti
Terremoto in Venezuela, padre e figlio salvati dopo quattro giorni sotto le macerie
Le squadre di soccorso francesi e statunitensi impegnate a La Guaira hanno estratto vivi un padre e il figlio dalle macerie di un edificio collassato, a quattro giorni dal violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Il bilancio delle scosse di mercoledì 24 giugno, di magnitudo 7.2 e 7.5, ha raggiunto i 1.480 morti.
Il contingente internazionale opera in uno stato già segnato da una crisi politica ed economica. L’estrazione dei due superstiti ha richiesto 12 ore di intervento, con l’utilizzo di telecamere di ricerca e operazioni condotte con estrema cautela tra strutture instabili. “Sono estremamente deboli, come chiunque resti sotto le macerie per quattro giorni, quindi stiamo facendo tutto il possibile per reidratarli e somministrare farmaci durante un’estrazione molto lenta”, ha spiegato un membro della Protezione civile francese.
Il salvataggio segue quello, avvenuto il giorno precedente, di una madre e del suo bambino di nove mesi. I soccorritori hanno predisposto flebo e rimosso i detriti prima dell’estrazione, mentre altre squadre continuavano a monitorare le macerie in cerca di segnali di vita.
Nonostante almeno 33 persone siano state salvate nel fine settimana, decine di migliaia risultano ancora disperse. Gli specialisti ricordano che oltre le 72 ore le possibilità di trovare superstiti diminuiscono drasticamente, con una finestra critica che si estende fino a 96 ore. Intanto familiari delle vittime scavano tra le macerie anche a mani nude, spesso senza riuscire a spostare le lastre di cemento.
Nello stato costiero, a circa 40 chilometri a nord di Caracas, numerosi edifici sono crollati. Il presidente ad interim Delcy Rodriguez ha confermato che le operazioni di ricerca proseguiranno senza interruzioni e ha annunciato la creazione di una commissione per valutare l’agibilità degli edifici, oltre alla sospensione delle attività scolastiche e al ripristino parziale della rete elettrica, attualmente al 75%.
Il bilancio dei feriti è di 3.150 persone, mentre gli sfollati sono 12.721. Registrate anche 512 scosse di assestamento, segnale di una persistente instabilità. La popolazione resta all’aperto, temendo nuovi crolli.
A La Guaira e in diversi quartieri di Caracas migliaia di persone si sono riversate in piazze, parchi e campi sportivi. I danni riguardano almeno 774 edifici tra abitazioni, strutture commerciali e pubbliche, con livelli di distruzione anche totale.
Le interruzioni di elettricità, telecomunicazioni e trasporti rendono difficili le operazioni di soccorso e il ricongiungimento delle famiglie. Attivata anche una linea di supporto psicologico per affrontare le conseguenze del sisma.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login