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Droni ucraini su Mosca, chiusi gli aeroporti: 59 velivoli abbattuti nella notte
Le autorità russe fermano temporaneamente i quattro scali della capitale dopo un massiccio attacco di droni intercettati sulla città
Mosca finisce sotto pressione nella notte per un massiccio attacco di droni ucraini che costringe le autorità russe a chiudere temporaneamente i quattro aeroporti della capitale. Un episodio che evidenzia ancora una volta la capacità di Kiev di colpire in profondità il territorio russo, portando il conflitto ben oltre la linea del fronte.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco Sergei Sobyanin su Telegram, le difese aeree hanno intercettato e distrutto 59 droni diretti verso la città. Un numero significativo che conferma l’intensità dell’operazione e la crescente pressione sulla capitale russa.
La chiusura degli scali è stata disposta per motivi di sicurezza, con ripercussioni immediate sul traffico aereo. Solo alle 5.39 le autorità hanno comunicato la riapertura degli aeroporti, segnando la fine dell’emergenza.
L’attacco rientra nella strategia ucraina di colpire infrastrutture e obiettivi sensibili in territorio russo, con l’obiettivo di indebolire la capacità operativa e aumentare il costo interno del conflitto per Mosca. Una dinamica che contribuisce ad alzare ulteriormente il livello di tensione tra i due Paesi.
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(con fonte AdnKronos)
