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Caldo record in Italia ed Europa: 18 città da bollino rosso
Temperature estreme dalla Germania alla Danimarca. In Italia allerta massima in 18 capoluoghi. Stima fino a 12mila morti in Europa durante il picco del caldo
Il caldo record in Italia ed Europa non si attenua e continua a far segnare temperature eccezionali. In Germania è stato registrato un picco di 41,5 gradi a Möckern, nella zona di Drewitz. Valori senza precedenti anche in Danimarca, dove l’istituto meteorologico ha comunicato la giornata più calda dall’inizio delle rilevazioni nel 1874: prima i 36,6 gradi a nord di Odense, poi superati dai 37 gradi registrati a Ødum, a nord di Aarhus.
In Italia prosegue il weekend segnato dall’ondata di calore. Domenica 28 giugno sono 18 le città con bollino rosso, il livello massimo di allerta secondo il bollettino del ministero della Salute. Si tratta di condizioni considerate di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute non solo per le categorie più fragili ma anche per persone sane e attive.
Tra i 27 capoluoghi monitorati risultano in rosso Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Sei le città in arancione — Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste — mentre nelle restanti è stato assegnato il bollino giallo. Nessuna città rientra nel livello verde.
L’impatto dell’ondata di calore si misura anche in termini sanitari. Secondo una stima dell’Economist, il picco registrato tra il 24 e il 26 giugno potrebbe provocare fino a 12mila morti in Europa. Il calcolo si basa sul modello elaborato dallo statistico ed epidemiologo ambientale Pierre Masselot della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che tiene conto non solo delle temperature assolute ma anche della loro anomalia rispetto ai valori abituali.
Applicando il modello alle temperature medie previste nei giorni di picco, emerge un aumento significativo del rischio di mortalità: a Parigi potrebbe superare il 300%, a Londra circa il 200%, a Milano il 170%. La stima non considera tutti i fattori, come l’umidità, ma include in parte l’effetto del caldo notturno, che riduce la capacità del corpo di recuperare.
L’ondata di caldo ha effetti anche sulle spese delle famiglie italiane. Secondo uno studio di Assoutenti, l’impatto può arrivare fino a quasi 600 euro al mese. L’aumento dei consumi energetici — tra climatizzatori, ventilatori e deumidificatori — comporta una spesa aggiuntiva tra 50 e 100 euro, a cui si sommano rincari legati alle tariffe elettriche influenzate dalla guerra in Iran.
Crescono anche i consumi idrici, con un aggravio stimato tra 20 e 30 euro al mese, e quelli alimentari, con una maggiore domanda di prodotti freschi come bevande, gelati e frutta, che determina una spesa in più tra 60 e 80 euro. A questi si aggiungono i costi per piscine e stabilimenti balneari, tra 120 e 200 euro, oltre a quelli per integratori alimentari, stimati tra 20 e 40 euro.
Aumenta anche la spesa per prodotti solari e cosmetici, tra 30 e 40 euro, e quella per i trasporti: l’uso più frequente dell’auto comporta un incremento di carburante tra 40 e 60 euro al mese, a cui si aggiunge un ulteriore aumento fino al 30% dei consumi legato all’uso del climatizzatore, pari a circa 20-40 euro.
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(con fonte AdnKronos)
