Spettacolo
È morto Peppino Di Capri, addio a un simbolo della canzone italiana
Il cantante si è spento a 87 anni nella sua Capri dopo una lunga malattia. Una carriera lunga oltre sessant’anni tra rock, musica napoletana e grandi successi internazionali
È morto Peppino Di Capri, uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili della musica italiana. Il cantante, al secolo Giuseppe Faiella, si è spento a 87 anni nella sua amata isola, a villa Castiglione, dopo una lunga malattia. Lascia i figli Nico, nato dal matrimonio con Roberta Stoppa, ed Edoardo e Daria, avuti con Giuliana Gagliardi.
Con la scomparsa di Peppino Di Capri se ne va un artista che ha attraversato quasi otto decenni di musica, riuscendo a unire la tradizione napoletana con le sonorità internazionali del rock, del twist e della musica leggera. Pianista raffinato e interprete dalla voce inconfondibile, ha costruito un repertorio entrato stabilmente nella memoria collettiva.
Nato a Capri il 27 luglio 1939, Giuseppe Faiella cresce in una famiglia profondamente legata alla musica. Il nonno suonava nella banda dell’isola, il padre Bernardo gestiva un negozio di dischi e strumenti musicali. Il talento emerge molto presto: a soli quattro anni si esibisce davanti alle truppe alleate presenti sull’isola durante la guerra, mentre da bambino inizia lo studio del pianoforte a Napoli.
La svolta arriva negli anni Cinquanta, quando abbandona progressivamente la formazione classica per avvicinarsi al rock americano. Nel 1953, insieme al batterista Ettore Falconieri, comincia a esibirsi nei locali di Capri e Ischia con il nome di Duo Caprese. Nel 1956 arriva la vittoria al programma televisivo “Primo applauso”, condotto da Enzo Tortora, con le interpretazioni di “Cry” e “Tu vuo’ fa’ l’americano”.
Due anni dopo nasce il gruppo dei Capri Boys, che diventerà poi “Peppino di Capri e i suoi Rockers”. Nel 1958 arriva il contratto con la Carisch e prende forma il progetto destinato a segnare la storia della musica italiana. Il successo esplode con “Nun è peccato”, pubblicata nello stesso anno, seguita da “Voce ’e notte”, che riporta in classifica un grande classico della tradizione napoletana.
Gli anni Sessanta consacrano Peppino Di Capri come uno degli artisti più popolari del Paese. Arrivano brani come “Nessuno al mondo”, “Nun giurà” e “Luna caprese”, mentre il cantante porta in Italia il fenomeno del twist con “Let’s Twist Again”, capace di raggiungere il milione di copie vendute nel 1962. Seguono successi come “St. Tropez Twist”, “Don’t play that song” e “Speedy Gonzales”.
Il suo percorso artistico prosegue tra cinema, tournée internazionali e nuove sperimentazioni. Nel 1965 apre i concerti italiani dei Beatles, mentre negli anni successivi continua a rinnovare il proprio repertorio, passando dalla canzone napoletana alla musica pop internazionale.
La rinascita degli anni Settanta coincide con una nuova stagione di grandi successi. Nel 1970 vince il Festival di Napoli con “Me chiamme ammore” e fonda la propria etichetta Splash. Nel 1973 conquista il Festival di Sanremo con “Un grande amore e niente più”, mentre nello stesso periodo pubblica “Champagne”, il brano destinato a diventare il suo simbolo nel mondo.
Nel 1976 arriva una seconda vittoria a Sanremo con “Non lo faccio più”. Negli anni successivi continua a pubblicare dischi, partecipare a eventi musicali e portare la sua musica sui palchi italiani e internazionali. Nel 1991 rappresenta l’Italia all’Eurovision Song Contest con “Comm’è ddoce ’o mare”, classificandosi settimo.
La carriera di Peppino Di Capri è proseguita anche nel nuovo millennio: nel 2005 partecipa per la quindicesima volta al Festival di Sanremo e riceve la nomina a Commendatore della Repubblica. Nel 2023 gli viene assegnato il premio alla carriera “Città di Sanremo”, mentre nel 2025 Rai 1 trasmette il film biografico “Champagne – Peppino di Capri”.
La sua vita privata è stata segnata da due grandi amori. Nel 1961 sposa la modella Roberta Stoppa. Alla fine degli anni Sessanta inizia la relazione con Giuliana Gagliardi, che sposerà nel 1978 e dalla quale avrà due figli. Giuliana muore nel 2019, un lutto che segna profondamente gli ultimi anni del cantante.
Con Peppino Di Capri scompare una delle figure che hanno accompagnato generazioni di italiani, un artista capace di trasformare l’identità musicale della sua isola in un linguaggio conosciuto ben oltre i confini nazionali.
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(con fonte AdnKronos)
