Cultura
Egitto scoperto un sepolcro di tremila anni fa nella necropoli di Luxor
Una missione archeologica olandese ha riportato alla luce la sepoltura di un antico funzionario di nome Paser. Il ritrovamento risale al periodo ramesside e offre nuovi preziosi dettagli sullo sviluppo dell’area monumentale tebana
Una importante scoperta archeologica arricchisce il patrimonio storico dell’antico Egitto nella vasta area monumentale della riva occidentale di Luxor. Una missione di scavo dell’Università di Leiden, nei Paesi Bassi, ha individuato una tomba privata risalente a circa tremila anni fa nella parte bassa del sito archeologico di Sheikh Abd el Qurna, all’interno della celebre necropoli tebana. L’annuncio ufficiale del ritrovamento è stato diffuso dal ministero egiziano del Turismo e delle Antichità, che ha sottolineato il valore scientifico dell’operazione e il potenziale impatto positivo sul rilancio del turismo culturale ed economico del Paese.
Gli esperti della missione olandese hanno identificato il proprietario del sepolcro grazie alle numerose iscrizioni rinvenute all’interno della struttura. Si tratta di un uomo di nome Paser, vissuto durante il periodo ramesside, un’epoca compresa tra la diciannovesima e la ventesima dinastia del Nuovo Regno. La tomba presenta la classica pianta architettonica a forma di T rovesciata, tipica delle sepolture private nobiliari dell’area tebana, in cui un cortile aperto immette direttamente in una cappella scavata nella roccia, al di sotto della quale si sviluppano le camere funerarie sotterranee.
Gli scavi nel cortile esterno hanno rivelato elementi architettonici conservati in eccellenti condizioni, tra cui una panca costruita in mattoni crudi che serviva da supporto per una stele funeraria e una scalinata dotata di rampe laterali per accedere all’ingresso principale. Sulle pareti interne della cappella, le decorazioni e i rilievi mostrano Paser intento a rendere omaggio a diverse divinità protettrici all’interno di santuari dedicati. Altre scene iconografiche ritraggono il funzionario insieme alla consorte, seduto di fronte a una tavola imbandita per le offerte rituali secondo i costumi dell’epoca.
Il segretariato generale del Consiglio supremo delle antichità egiziane ha confermato che le attività di studio, pulizia e documentazione delle pareti continueranno intensamente nei prossimi mesi. L’obiettivo principale delle prossime sessioni di scavo sarà quello di ricostruire con precisione l’identità e lo esatto ruolo amministrativo o religioso ricoperto da Paser, integrando i dati emersi con il più ampio contesto storico del paesaggio funerario di Sheikh Abd el Qurna. Il Cairo intende proseguire su questa linea di valorizzazione delle scoperte per consolidare l’attrattività culturale internazionale della nazione.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login