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Carburanti, prezzi ancora in salita: il Governo Meloni non interviene
Il caro carburanti torna a pesare sugli italiani proprio con l’avvio della stagione delle vacanze estive. Diesel oltre 2,15 euro al litro e nessuna nuova misura annunciata dall’esecutivo per contenere gli aumenti alla pompa
Ancora prezzi in salita per i carburanti, mentre il Governo Meloni non mette in campo nuove misure per frenare una corsa che pesa sempre di più su cittadini e imprese. Il caro carburante arriva nel pieno dell’estate, quando milioni di italiani si preparano a partire per le vacanze e devono fare i conti con un costo del pieno sempre più elevato, ma le conseguenze degli aumenti non riguardano soltanto chi si mette in viaggio. L’aumento del prezzo di benzina e diesel incide infatti sull’intera economia: dal trasporto delle merci alla distribuzione degli alimenti, fino ai costi sostenuti dalle aziende. Anche chi non può permettersi una vacanza rischia quindi di pagare gli effetti del caro carburanti attraverso prezzi più alti per beni e servizi. Il Governo, nonostante il nuovo rialzo dei prezzi alla pompa, non ha annunciato interventi per calmierare la situazione, mentre il petrolio torna a salire e il Brent si avvicina nuovamente alla soglia dei 90 dollari al barile. A breve però l’esecutivo andrà in ferie, con buona pace del bel paese.
Secondo la rilevazione di questa mattina, lunedì 21 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,942 euro al litro per la benzina, con un aumento di 7 millesimi rispetto al giorno precedente, e a 2,107 euro al litro per il gasolio, in crescita di 16 millesimi. Il Gpl scende a 0,745 euro al litro, mentre il metano sale a 1,576 euro al chilo.
Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina self service arriva mediamente a 2,032 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge quota 2,181 euro al litro. Il Gpl resta a 0,880 euro al litro e il metano si attesta a 1,591 euro al chilo.
Gli aumenti riguardano anche i listini dei principali operatori. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati del diesel. IP ha applicato un rialzo di un centesimo sia sulla benzina sia sul gasolio, mentre Q8 ha incrementato di due centesimi la benzina e di quattro il diesel. Tamoil ha aumentato di due centesimi la benzina e di tre il gasolio.
Nel dettaglio, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service si attesta a 1,938 euro al litro: 1,943 euro per le compagnie e 1,927 euro per le pompe bianche.
Il diesel self service arriva invece a 2,093 euro al litro, con una media di 2,094 euro per le compagnie e 2,092 euro per le pompe bianche. Per il servito, la benzina raggiunge 2,074 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,231 euro al litro.
Tra i principali marchi, sulla benzina self service Eni registra un prezzo medio di 1,941 euro al litro, IP 1,951 euro, Q8 1,938 euro e Tamoil 1,936 euro. Per il gasolio self service Eni è a 2,075 euro al litro, IP a 2,103 euro, Q8 a 2,094 euro e Tamoil a 2,092 euro.
Non bastava il caldo rovente del meteo a rendere invivibili le giornate del popolo italico: anche la batosta dei carburanti doveva perquotere il paese. L’Italia e gli italiani prima di tutto… A esser vessati?
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