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Perché l’Iran colpisce la Giordania in risposta a raid Usa
Sempre più centrale nelle operazioni Usa, il regno di Amman diventa un bersaglio diretto delle ritorsioni di Teheran
Sempre più vicina agli Stati Uniti, sempre più nel mirino dell’Iran. La Giordania si ritrova ancora una volta stretta tra due fronti, colpita da una guerra che non ha scelto ma che la coinvolge sempre di più. Negli ultimi giorni Teheran ha lanciato missili e droni contro basi sul territorio giordano utilizzate dalle forze americane: alcuni attacchi hanno causato vittime tra i militari Usa, altri sono stati intercettati dalla difesa aerea di Amman.
A rendere il regno un obiettivo è il suo ruolo crescente nelle operazioni statunitensi nella regione. Negli ultimi mesi Washington ha fatto sempre più affidamento sulla Giordania, trasferendo uomini e mezzi anche da altri Paesi del Golfo, dove gli alleati sono diventati più cauti nel concedere basi e spazio aereo per operazioni contro l’Iran. Nel Paese sono presenti circa quattromila soldati americani e diverse installazioni strategiche, rendendo Amman, agli occhi di Teheran, parte integrante dell’apparato militare Usa.
A differenza delle ricche monarchie del Golfo, però, la Giordania ha margini limitati per opporsi. Dipende fortemente dagli aiuti economici e militari statunitensi, che negli ultimi anni sono cresciuti fino a oltre 1,4 miliardi di dollari annui. Un rapporto sbilanciato che, secondo diversi analisti, rende difficile per Amman dire no a Washington, esponendola però alle ritorsioni iraniane.
Se nella prima fase del conflitto l’Iran aveva concentrato le sue risposte su Israele e sui Paesi del Golfo coinvolti nelle operazioni americane, il progressivo deterioramento del cessate il fuoco con gli Stati Uniti ha cambiato il quadro. La Giordania è così entrata direttamente nel raggio degli attacchi.
Per Amman è un equilibrio sempre più fragile. Il regno continua a cercare di evitare un coinvolgimento diretto, mantenendo al tempo stesso l’alleanza con Washington. Ma sul piano interno crescono le tensioni: una parte della popolazione vede questo confronto come una guerra combattuta soprattutto per Israele e teme le conseguenze di un’escalation.
E mentre il conflitto si allarga, la posizione della Giordania — alleato indispensabile ma vulnerabile — rischia di diventare ogni giorno più esposta.
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(con fonte AdnKronos)
