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Afa, meno città in rosso: 16 oggi, 14 domani. Italia “contesa” tra caldo e temporali
Weekend diviso tra canicola e nubifragi. Domenica 19 luglio i capoluoghi in rosso scendono a 14. Gli esperti: dopo i temporali aumenta l’umidità e cresce il rischio per i più fragili
La morsa del caldo si allenta, ma senza arretrare del tutto. I temporali in transito su parte della Penisola attenuano l’ondata di afa che da giorni investe l’Italia — e buona parte dell’Europa — ma il livello di allerta resta elevato.
Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore, domenica 19 luglio le città da bollino rosso (livello 3, massimo rischio per la salute) scenderanno a 14. Un miglioramento già visibile oggi, sabato 18 luglio, quando i capoluoghi in allerta massima passano a 16, rispetto ai 19 indicati nel precedente aggiornamento.
Nel dettaglio, oggi sono in rosso Bologna, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Domenica 19 luglio restano in allerta Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo.
Si riduce anche il numero delle città in arancione (livello 2, rischio per i soggetti fragili): oggi sono sette — Bari, Catania, Messina, Napoli, Reggio Calabria, Venezia e Verona — mentre domani scendono a tre: Catania, Messina e Reggio Calabria.
Segnali di sollievo soprattutto al Nord: Bologna, Brescia, Milano e Torino, dopo due giorni consecutivi in rosso, passano al giallo (livello 1, pre-allerta) insieme ad Ancona, Bolzano, Cagliari, Trieste, Venezia e Verona.
Dopo una lunga fase di caldo record, il fine settimana presenta così un’Italia spaccata tra temperature elevate e fenomeni temporaleschi anche intensi. Una combinazione sempre più frequente, che può aggravare gli effetti sulla salute. “Il caldo non scompare con un temporale — avverte Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano —. L’umidità che segue questi eventi aumenta il disagio fisiologico, soprattutto per anziani, persone con patologie cardiovascolari e respiratorie, bambini e lavoratori all’aperto”.
All’origine dei nubifragi improvvisi c’è l’energia accumulata nell’atmosfera durante le ondate di calore persistenti. “Quando aria più fresca arriva in quota — spiega l’esperto — può innescare il rilascio violento di questa energia, con temporali intensi, raffiche di vento, grandinate e downburst”. Fenomeni localizzati ma potenzialmente distruttivi, con raffiche che possono superare i 100 chilometri orari.
La distribuzione irregolare degli eventi rende ancora più importante seguire gli aggiornamenti ufficiali e non sottovalutare gli avvisi. “Pochi chilometri possono separare un violento nubifragio da condizioni del tutto stabili”, sottolinea Pregliasco.
In questo quadro, il caldo continua a fare vittime. In Liguria una turista lombarda di 74 anni è morta a Moneglia, nel Genovese, dopo un malore in spiaggia, con ogni probabilità legato a un colpo di calore. Inutili i soccorsi del 118 intervenuti dopo l’allarme dei bagnanti.
L’alternanza tra afa estrema e fenomeni meteo violenti si conferma ormai una costante delle estati italiane. Una tendenza che, avvertono gli esperti, impone sistemi di prevenzione più efficaci e comportamenti prudenti, perché eventi di questa intensità sono destinati a diventare sempre più frequenti.
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(con fonte AdnKronos)

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