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Taglio accise carburanti, il governo riduce di 25 centesimi al litro
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto per frenare i prezzi di benzina e diesel. Misure anche contro la speculazione
Ci hanno messo tempo, ma il taglio delle accise sui carburanti è soddisfacente: il governo ha approvato in Consiglio dei ministri una riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e diesel.
La misura, temporanea, arriva per contrastare l’impennata dei prezzi seguita alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il decreto carburanti varato nella serata di mercoledì 18 marzo prevede anche il rafforzamento dei controlli sui prezzi e un credito d’imposta per gli autotrasportatori.
“Combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo i prezzi di benzina e gasolio”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Cdm. Il taglio dovrebbe restare in vigore per 20 giorni, secondo una bozza del provvedimento.
Meloni ha spiegato che l’intervento si articola su tre direttrici: la riduzione di 25 centesimi al litro, il sostegno al settore del trasporto per evitare ricadute sui prezzi dei beni di consumo e un meccanismo anti-speculazione che lega i prezzi alla pompa all’andamento reale del petrolio, con sanzioni per chi si discosta.
L’obiettivo immediato è bloccare ulteriori aumenti legati alla crisi internazionale e limitare l’impatto su famiglie e imprese. Il decreto introduce infatti un sistema che vincola in modo più stringente i prezzi applicati da compagnie e distributori alle variazioni del greggio sui mercati internazionali.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha definito l’intervento “un aiuto sostanzioso, anche se temporaneo”, sottolineando che non si tratta di pochi centesimi ma di una riduzione significativa. Secondo Salvini, con prezzi medi del diesel tra i 2 e i 2,10 euro al litro, il costo dovrebbe scendere sotto i 2 euro e avvicinarsi a quota 1,90.
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(con fonte AdnKronos)
