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Crisi migranti a Ceuta, migliaia di ingressi dal Marocco
Migliaia di persone hanno attraversato il confine verso l’enclave spagnola. Sanchez: “Mobilitate tutte le risorse necessarie”, scontro politico in Spagna
Migliaia di persone hanno attraversato il confine dal Marocco entrando a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nord dell’Africa, provocando una nuova crisi migratoria che mette sotto pressione il sistema di accoglienza locale.
Secondo quanto riferito da El Pais, gli ingressi sono avvenuti attorno a mezzogiorno. Molti migranti hanno raggiunto il territorio spagnolo anche a nuoto, mentre la Guardia Civil e i servizi di emergenza, secondo il quotidiano, sono riusciti a prestare assistenza soltanto ai feriti a causa dell’elevato numero di arrivi.
Il centro di accoglienza di Ceuta risulta saturo e non sarebbe in grado di gestire un afflusso di queste dimensioni. La situazione richiama quella del 2021, quando circa 5.000 persone attraversarono il confine in meno di 24 ore, mettendo alla prova le capacità di accoglienza spagnole e i rapporti con il Marocco.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha assicurato l’intervento del governo per affrontare l’emergenza.
“Il governo è totalmente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, lavorando con le autorità marocchine e internazionali, e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile. È il momento di costruire soluzioni, con responsabilità e cooperazione”, ha scritto Sanchez in un post su X.
L’esecutivo spagnolo, secondo quanto riportato dall’emittente Rtve, non intende però dichiarare lo stato di emergenza nazionale. Fonti del ministero dell’Interno hanno spiegato che la normativa sulla protezione civile non considera i flussi migratori un rischio incluso nel Sistema Nazionale di Protezione Civile e non prevede piani specifici per questo tipo di situazione.
La crisi ha aperto anche un fronte politico in Spagna. Il leader del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo ha accusato il governo di non affrontare adeguatamente la situazione.
“La situazione a Ceuta è disperata. Il governo non può girarsi dall’altra parte rispetto ai suoi obblighi perché ci troviamo di fronte a una crisi di sicurezza nazionale”, ha dichiarato Feijóo, esprimendo solidarietà al sindaco di Ceuta Juan Vivas Lara e chiedendo il riconoscimento dell’emergenza e il ripristino del controllo delle frontiere.
Toni ancora più duri sono arrivati dal leader di Vox Santiago Abascal, che ha definito la situazione un’“invasione” e ha accusato il governo Sanchez di responsabilità nella gestione dei flussi migratori.
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(con fonte AdnKronos)
