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Raid Usa in Iran, tre morti a Qeshm. Continuano i negoziati su Hormuz
Un attacco americano sull’isola iraniana ha ucciso una famiglia, mentre il Pakistan conferma colloqui in corso tra Washington e Teheran per ridurre le tensioni
La guerra tra Iran e Stati Uniti prosegue con nuovi attacchi in Medio Oriente. Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 luglio, l’aviazione americana ha condotto pesanti raid sull’area, causando tre vittime sull’isola iraniana di Qeshm, tra cui un bambino di due anni.
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars, un attacco statunitense contro un’abitazione nel quartiere di Chah Tangu, a Qeshm, ha provocato la morte di tre componenti della stessa famiglia: il padre, la madre e il loro figlio di due anni. La notizia è stata attribuita all’Università di Scienze Mediche di Hormozgan, che ha inoltre comunicato il ferimento di altri due bambini.
Mentre proseguono le operazioni militari, il Pakistan ha confermato l’esistenza di negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi, ha dichiarato che i colloqui sono ancora in corso nonostante l’intensificarsi degli scontri in Medio Oriente.
Secondo Andrabi, le discussioni riguardano in particolare lo Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di ridurre la tensione nell’area strategica per i traffici energetici internazionali.
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(con fonte AdnKronos)
