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Tifone Noul in Cina, oltre 800mila evacuati: colpita la provincia del Guangdong
Venti violenti e piogge torrenziali su Huizhou e Shenzhen. Stop a trasporti, scuole e attività
Il tifone Noul si è abbattuto sulla provincia del Guangdong, nel sud della Cina, provocando gravi disagi e costringendo oltre 801.000 persone all’evacuazione. Le zone più colpite sono le città costiere di Huizhou, Shanwei e Shenzhen, investite da venti violenti e piogge torrenziali.
L’impatto del ciclone ha causato allagamenti diffusi, la caduta di alberi e cartelloni pubblicitari e l’interruzione dei trasporti. Le autorità hanno disposto misure straordinarie per limitare i rischi, tra cui la sospensione delle lezioni, dei cantieri, delle attività produttive e commerciali in quindici città.
Noul, il dodicesimo tifone dell’anno, è il primo a toccare terra nel Guangdong nel 2026 ed è considerato finora il più potente a colpire la Cina quest’anno. Si tratta inoltre del fenomeno più intenso registrato nell’ultimo decennio nelle aree a est dell’estuario del Fiume delle Perle.
Il tifone ha interessato anche Hong Kong, causando danni alle infrastrutture e perdite economiche significative. In via preventiva, le autorità avevano ordinato il rientro a terra dei lavoratori offshore e imposto ai pescherecci di cercare riparo.
Le evacuazioni hanno riguardato soprattutto le aree a rischio di allagamento, con centinaia di migliaia di residenti trasferiti prima dell’arrivo della tempesta. Complessivamente, sono state attivate misure di emergenza in 135 distretti e contee distribuiti nelle 19 città della provincia.
La situazione resta sotto monitoraggio mentre le squadre di soccorso lavorano per gestire le conseguenze del passaggio del tifone.
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(con fonte AdnKronos)
