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Scontri a Bologna, Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del sindaco Lepore
Dopo le parole del poliziotto ferito, esponenti FdI attaccano il primo cittadino: “Silenzio inaccettabile”
Fratelli d’Italia chiede le dimissioni del sindaco di Bologna Matteo Lepore dopo le parole del poliziotto ferito negli scontri seguiti alla manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir.
Luca Calabrese, intervistato dall’Adnkronos, ha raccontato dall’interno i tumulti definendoli una vera e propria “guerriglia urbana”, scatenando le reazioni del mondo politico.
“Sono toccanti le parole di Luca Calabrese, il poliziotto ferito nella guerriglia urbana che si è scatenata a Bologna qualche giorno fa, che ha detto di essere rammaricato per la mancata solidarietà da parte del sindaco Lepore”, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. “Dinanzi alle scene viste, alla violenza e alle devastazioni rimango attonito per il silenzio del primo cittadino, che subito avrebbe dovuto esprimere vicinanza alle nostre donne e uomini in divisa”.
“Io stesso nell’immediatezza avevo telefonato al Questore esprimendo solidarietà e vicinanza”, ha aggiunto Bignami, sottolineando come, a suo avviso, il silenzio del sindaco rappresenti “l’ennesimo schiaffo ai bolognesi onesti”. Da qui la richiesta: “Lepore non può rimanere un minuto di più alla guida della città”.
Sulla stessa linea la deputata Cristina Almici, che ha definito le dichiarazioni dell’agente “un duro monito”. “Chi era in prima linea parla di una vera guerriglia urbana e denuncia un livello di violenza mai visto prima”, ha spiegato, evidenziando anche la mancanza di una presa di posizione del sindaco. “Sessantaquattro agenti feriti non sono un incidente di percorso, ma il segno di un fallimento politico”.
Almici ha inoltre sottolineato come la morte di Abderrahim Fakir debba essere accertata dalla magistratura “senza strumentalizzazioni”, ma ha criticato la gestione della manifestazione degenerata in scontri, chiedendo un gesto di responsabilità da parte del primo cittadino.
Anche il deputato Francesco Filini ha parlato di “atto d’accusa durissimo” nei confronti del sindaco, sostenendo che Bologna “meritava una condanna senza ambiguità della violenza” e ribadendo la richiesta di dimissioni.
Dello stesso tenore le parole del vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon, che ha definito “vergognoso” l’atteggiamento del sindaco, ritenendolo politicamente responsabile per quanto accaduto e chiedendo nuovamente un passo indietro.
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(con fonte AdnKronos)

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