Dall’incidente di un Apache vicino allo Stretto di Hormuz alle nuove dichiarazioni del presidente Usa: 37 annunci mai andati a segno
Accordo Usa Iran vicino secondo Trump, ma le dichiarazioni del presidente statunitense continuano a non trovare conferme sul piano negoziale. Mentre Donald Trump rilancia l’ipotesi di un’intesa imminente con Teheran, un elicottero Apache dell’esercito americano è precipitato nelle scorse ore nei pressi dello Stretto di Hormuz. I due piloti sono sopravvissuti, secondo quanto riferito dallo stesso presidente, mentre le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
Trump ha parlato di colloqui “alle fasi finali” e di un accordo definito “molto buono”, sostenendo che potrebbe essere raggiunto in “due o tre giorni”. Lo Stretto di Hormuz, ha aggiunto, “si aprirà subito dopo la firma dell’accordo”.
Il presidente americano ha inoltre riferito di un confronto con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l’ultima escalation tra Iran e Israele. “Ho avuto un ottimo colloquio con lui”, ha dichiarato, sostenendo che le parti avrebbero accettato una pausa nelle ostilità.
Secondo Trump, l’intesa in discussione impedirebbe in modo totale lo sviluppo di armi nucleari da parte dell’Iran. Il presidente ha anche rivendicato un ruolo diretto nella gestione delle tensioni regionali, affermando di aver esercitato pressioni su Netanyahu per fermare le operazioni militari.
Dalla parte iraniana arriva però una versione più cauta. L’ambasciatore di Teheran alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha dichiarato che non esiste ancora un testo finale dell’accordo e che le consultazioni proseguono, anche attraverso canali indiretti come il Pakistan.
Il quadro diplomatico resta quindi aperto e privo di una conclusione formale. Le trattative si inseriscono in una fase ancora instabile in Medio Oriente, dopo le recenti tensioni tra Iran e Israele e le successive sospensioni delle operazioni militari.
37 annunci di accordo andati… A vuoto
Nonostante ciò, le dichiarazioni di Trump seguono una dinamica già vista negli ultimi mesi. Il presidente americano ha infatti più volte indicato come imminente un accordo con Teheran, senza che tali previsioni si siano concretizzate. Secondo una ricostruzione della Cnn, gli annunci di una prossima intesa sarebbero stati almeno 37, alternando scadenze ravvicinate e assicurazioni poi non verificate.
Già da marzo, Trump ha ripetutamente descritto i negoziati come vicini alla conclusione, anche quando Teheran negava progressi sostanziali nei colloqui. Le sue dichiarazioni hanno seguito una cadenza costante: accordo imminente, firma vicina, intesa a pochi giorni, senza che sia mai arrivato un testo condiviso.
Nell’ultima fase, il presidente è tornato a indicare una chiusura possibile in tempi brevissimi, mentre sul piano diplomatico le parti continuano a lavorare senza una bozza definitiva.
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(con fonte AdnKronos)
