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Caso Delmastro, la Giunta della Camera potrà visionare gli atti della Procura
La documentazione, comprese le chat tra Delmastro e Carocci, sarà consultabile dai commissari da domani con obbligo di riservatezza
La Giunta per le autorizzazioni della Camera potrà prendere visione del materiale istruttorio inviato dalla Procura di Roma sul caso dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Lo ha annunciato il presidente della Giunta, Devis Dori, al termine dell’Ufficio di presidenza di Montecitorio.
La consultazione degli atti sarà possibile a partire da domani mattina alle 10 e avverrà con il vincolo di riservatezza. Nel materiale trasmesso dalla Procura dovrebbero essere comprese anche le chat tra Andrea Delmastro e Carocci.
La prossima settimana, probabilmente già lunedì o al più tardi martedì, la Giunta dovrà decidere se sarà necessaria un’integrazione istruttoria dopo la lettera inviata dal procuratore di Roma alla Camera sull’utilizzo delle conversazioni.
Sul tema dell’accesso alla documentazione, Dori ha spiegato che la maggioranza della Giunta si è espressa contro la possibilità di consentire la consultazione degli atti.
“La maggioranza non vuole consentire l’accesso alla documentazione e alle chat inviate dalla Procura di Roma. Io invece ho il dovere, come presidente, di tutelare il diritto di tutti i membri della Giunta di poter prendere visione della documentazione per avere un quadro completo”, ha dichiarato Dori.
Il presidente della Giunta ha sostenuto che non vi sarebbero ragioni per impedire ai componenti dell’organismo parlamentare di esaminare il materiale, rispettando comunque i limiti sulla divulgazione.
“Non c’è motivo perché la Giunta inibisca a se stessa tale accesso, pur entro gli usuali limiti di divulgabilità”, ha aggiunto Dori, spiegando di aver dato indicazione agli uffici di organizzare la consultazione degli atti secondo criteri di non divulgabilità.
Secondo il presidente della Giunta, esistono precedenti che consentono ai commissari di esaminare la documentazione relativa ai procedimenti sottoposti al loro esame e impedire tale possibilità comprometterebbe le prerogative parlamentari.
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(con fonte AdnKronos)
