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Il Papa a Madrid: incontro con Felipe VI e Sanchez, appello per Ucraina e Libano
Arrivo nella capitale spagnola per il viaggio apostolico: colloqui istituzionali e preoccupazione per i conflitti internazionali
Il Papa è arrivato oggi a Madrid per l’inizio del suo viaggio apostolico in Spagna, dove resterà fino al 12 giugno con tappe previste anche a Barcellona e nelle isole Canarie.
L’atterraggio all’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas è avvenuto alle 10:12. Ad accoglierlo sulla pista il re Felipe VI di Spagna, la regina Letizia Ortiz, il primo ministro Pedro Sánchez, insieme alle delegazioni istituzionali e ai vescovi spagnoli. Ai piedi dell’aereo, due bambini in abito tradizionale hanno consegnato al Pontefice un omaggio floreale.
Dopo la Guardia d’Onore e la presentazione delle delegazioni, il Santo Padre ha avuto un breve colloquio privato con i sovrani nel Salone d’Onore. Successivamente si è trasferito al Palazzo Reale per la visita di cortesia e per l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
Durante il volo verso la Spagna, il Pontefice ha espresso forte preoccupazione per la situazione internazionale, soffermandosi in particolare sul conflitto in Ucraina. Il riferimento è ai tentativi di dialogo tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, che non hanno prodotto risultati concreti. Il Papa ha sottolineato la necessità di rilanciare il negoziato per porre fine alla guerra, evidenziando come il conflitto continui a peggiorare.
Parole di attenzione anche per il Libano, definito un contesto estremamente complesso. Il Pontefice ha spiegato di essere in contatto con i leader religiosi locali nel tentativo di favorire un percorso di dialogo.
Infine, una nota più leggera sul calcio: il Papa ha dichiarato che seguirà i Mondiali e che farà il tifo per gli Stati Uniti, compatibilmente con gli impegni del viaggio.
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(con fonte AdnKronos)
