Svolta nelle indagini sulla morte di Gianluca Ibarra Silvera: perquisizioni tra giovani di origine sudamericana
L’omicidio stazione Certosa Milano registra una svolta con il fermo di un 19enne, ritenuto uno dei possibili esecutori materiali del delitto di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato nei giorni scorsi.
Il giovane fermato è di nazionalità peruviana e residente nell’hinterland milanese. Nel corso del pomeriggio sono state eseguite anche perquisizioni nei confronti di altri ragazzi, tutti di origine sudamericana. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Milano e condotte dalla squadra mobile.
L’aggressione risale alla sera del 26 maggio, quando alla stazione Certosa è scoppiata una lite che avrebbe coinvolto una decina di persone. L’allarme era stato lanciato intorno alle 22.30. Gli agenti della polfer, intervenuti sul posto, avevano trovato il 22enne, nato a Milano, con una grave ferita da arma da taglio.
I soccorsi del 118 avevano trasferito il giovane in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli. Il decesso è avvenuto intorno alle 2 del mattino del 27 maggio.
Secondo quanto emerge dalle indagini, le modalità dell’aggressione portano a ipotizzare il coinvolgimento di una pandillas, una banda di giovani di origine latinoamericana. Non viene indicato alcun gruppo specifico. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente da più persone e poi gettata sui binari.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione hanno documentato la violenza dell’azione e la fuga degli aggressori, saliti su un treno diretto a Treviglio. I filmati sono stati analizzati dagli investigatori per identificare i responsabili.
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(con fonte AdnKronos)
