Il Segretario di Stato vaticano replica alle parole del ministro Roccella sui viaggi della memoria

“Ad Auschwitz non si va in gita, si va per fare memoria di una tragedia immane”, ha affermato il Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, rispondendo alle dichiarazioni del ministro Eugenia Roccella sui viaggi della memoria. Secondo Parolin, la visita al campo di concentramento rappresenta un gesto di ricordo e solidarietà e deve rimanere un monito contro la crescita dell’antisemitismo.

Il cardinale Pietro Parolin ha sottolineato, parlando a margine di un evento a Palazzo Borromeo, che questi luoghi di memoria devono essere continuamente richiamati: “Andare lì significa fare un gesto di memoria e di solidarietà”, ha spiegato, evidenziando l’importanza educativa e morale della visita.

Le parole del Segretario di Stato vaticano arrivano dopo l’intervento del ministro della Famiglia e per le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, durante l’incontro ‘La storia stravolta e il futuro da costruire’, organizzato dall’UCEI presso il CNEL di Roma. Roccella aveva dichiarato che “le gite ad Auschwitz secondo me sono state un modo per ribadire che l’antisemitismo era una questione fascista e basta”, suscitando il richiamo di Parolin alla funzione di memoria universale di tali luoghi.

LE ULTIME NOTIZIE

[recent_post_slider design=”design-19″ show_author=”false” slider_height=”390″ lazyload=”progressive” limit=”10″]

(con fonte AdnKronos)