L’associazione chiarisce che il costo dell’aumento esami di guida è una misura di legge, non una scelta delle autoscuole
L’Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) interviene per chiarire la natura del costo degli aumenti esami di guida previsti a partire dal 1° novembre 2025. L’associazione sottolinea che gli incrementi dei costi non sono una scelta delle autoscuole, ma una misura disposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“I nuovi importi – precisa la nota – sono stati stabiliti per aggiornare i rimborsi allo Stato e potenziare il servizio della Motorizzazione. Le somme serviranno a coprire i costi del personale esaminatore e non rappresentano alcun guadagno per le autoscuole”, spiega Unasca, prendendo posizione di fronte alle polemiche emerse nelle ultime settimane.
L’associazione ribadisce inoltre il proprio impegno a garantire trasparenza e uniformità nell’applicazione della norma. “Vigileremo affinché la misura contribuisca a ridurre i tempi d’attesa e a migliorare l’efficienza del servizio pubblico”, conclude la nota di Unasca.
L’obiettivo degli aumenti esami di guida, secondo l’associazione, è quindi quello di migliorare la qualità del servizio e non gravare ingiustamente sugli utenti o sugli operatori del settore.
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(con fonte AdnKronos) aumenti esami di guida
