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Meloni a Berlino per il vertice E5 con Merz, Macron, Starmer e Tusk
La presidente del Consiglio partecipa alla riunione dei leader europei sulla sicurezza e sul sostegno all’Ucraina. In agenda anche il percorso verso il summit Nato di Ankara
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla cancelleria federale di Berlino per partecipare al vertice dei Paesi E5, ospitato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer e al primo ministro polacco Donald Tusk.
Al termine della sessione è prevista una dichiarazione congiunta alla stampa da parte dei leader, con traduzione simultanea nelle cinque lingue coinvolte.
Meloni è giunta nel pomeriggio all’aeroporto di Berlino–Brandeburgo, dove è stata accolta dall’ambasciatore italiano nella Repubblica Federale di Germania, Fabrizio Bucci, prima di raggiungere la sede dell’incontro.
Il formato E5, nato nel 2024, è stato sviluppato nel quadro del rafforzamento della cooperazione europea in materia di difesa e del coordinamento del sostegno all’Ucraina a seguito dell’invasione russa. A questi temi si è aggiunto il progressivo ridimensionamento del coinvolgimento statunitense in alcune dinamiche di sicurezza europea, con la conseguente spinta dei Paesi del continente a una maggiore assunzione di responsabilità strategica.
Il vertice di Berlino si inserisce inoltre nel percorso di avvicinamento al summit Nato previsto ad Ankara il 7 e 8 luglio, indicato come momento centrale per le prossime decisioni dell’Alleanza, con particolare attenzione al dossier ucraino e alle tensioni in Medio Oriente.
L’incontro avviene mentre i principali partner europei di Kiev cercano di rafforzare il proprio ruolo negli sforzi per la conclusione del conflitto. Al recente vertice del G7, con la partecipazione del presidente statunitense Donald Trump e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è stato raggiunto un accordo per incrementare le forniture di sistemi di difesa aerea all’Ucraina, rafforzare il regime sanzionatorio contro la Russia e ampliare la produzione di armamenti attraverso licenze con aziende ucraine.
Secondo diverse valutazioni diplomatiche, tali decisioni sono state interpretate come un parziale riavvicinamento tra le posizioni statunitensi e quelle europee sul conflitto.
Nel confronto tra leader, come riferito dall’Eliseo, sarà discusso anche il proseguimento delle iniziative avviate al G7 e il lavoro della cosiddetta “Coalizione dei volenterosi”, finalizzata alla definizione di garanzie di sicurezza più strutturate per Kiev nel medio periodo.
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(con fonte AdnKronos)
