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Roma, stupro di gruppo a Primavalle: condannato Patrizio Ranieri a 6 anni e mezzo
La Corte d’Appello riconosce la violenza sessuale di gruppo e aumenta la pena rispetto al primo grado
Condannato a 6 anni e mezzo Patrizio Ranieri, imputato nel processo per lo stupro di una ragazza di 16 anni avvenuto nella notte di Capodanno del 2020 in una villa nel quartiere Primavalle, a Roma.
La decisione è arrivata oggi, mercoledì 13 maggio, quando i giudici della Terza sezione della Corte d’appello di Roma hanno aumentato la pena rispetto ai 5 anni e mezzo inflitti in primo grado nel dicembre 2024, riconoscendo anche il reato di violenza sessuale di gruppo.
Le accuse e la ricostruzione dei fatti
Secondo l’accusa, Ranieri e altri ragazzi — alcuni minorenni all’epoca — avrebbero abusato della 16enne approfittando del suo stato di incoscienza, dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.
Nel corso della requisitoria, la rappresentante della procura generale ha parlato di una violenza particolarmente grave, sottolineando come la vittima sia stata trattata “come una bambola di pezza” e come l’imputato, maggiorenne al momento dei fatti, abbia approfittato della fiducia della giovane.
Gli altri procedimenti
Per la stessa vicenda, due minorenni sono già sotto processo, mentre per un altro maggiorenne i pubblici ministeri hanno richiesto il rinvio a giudizio.
Il commento della parte civile
“Questa pronuncia valorizza la dinamica concreta dei fatti e la posizione di assoluta vulnerabilità della vittima”, ha dichiarato all’Adnkronos l’avvocata Licia D’Amico, legale di parte civile.
La legale ha evidenziato come la sentenza sia in linea con la giurisprudenza della Corte di Cassazione, sottolineando il riconoscimento della violenza di gruppo, non considerata in primo grado. Pur esprimendo soddisfazione per la decisione, ha definito la pena ancora non adeguata alla gravità dei fatti.
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(con fonte AdnKronos)
