Meteo
Afa record e caldo persistente: pausa breve al Nord, Centro-Sud sotto assedio
Temperature elevate almeno fino a metà agosto. Un calo più deciso solo dopo il 17-18, ma senza certezze
Caldo record sull’Italia, e la sensazione è sempre la stessa: non finisce mai. L’afa continua a stringere la presa, soprattutto al Centro-Sud, dove le temperature elevate sono destinate a restare protagoniste almeno fino a Ferragosto.
La domanda che rimbalza da giorni — quando arriva la svolta? — non ha ancora una risposta netta. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, tutto dipende da un braccio di ferro che ormai è diventato il copione fisso dell’estate 2026.
Da una parte c’è l’anticiclone africano, che sembra arretrare per poi tornare puntualmente a occupare la scena, senza lasciare spazio. Dall’altra ci sono le correnti atlantiche, tentativi più freschi e instabili che scorrono a nord delle Alpi e provano, con risultati alterni, a incrinare questo dominio.
Il risultato? Un’Italia spaccata in due.
Al Centro-Sud il caldo continuerà a farsi sentire in modo deciso, con afa persistente e temperature elevate almeno fino a Ferragosto. Per un ridimensionamento più concreto bisognerà probabilmente aspettare la seconda metà del mese, intorno al 17 o 18 agosto.
Diverso lo scenario al Nord, dove tra il 9 e il 10 agosto potrebbe arrivare una perturbazione atlantica capace di portare temporali e aria più respirabile. Una pausa, però, breve: circa 48 ore prima del ritorno dell’anticiclone.
Nel frattempo, il momento più pesante deve ancora arrivare. Tra il 6 e il 7 agosto è atteso il picco del disagio, quando all’aumento delle temperature si sommerà un tasso di umidità elevato. Tradotto: giornate difficili, ma soprattutto notti quasi impossibili da affrontare senza cercare refrigerio.
E come spesso accade in queste situazioni, il caldo non arriverà da solo. L’energia accumulata nell’atmosfera favorirà anche lo sviluppo di temporali improvvisi, i cosiddetti “temporali di calore”, che potranno colpire non solo le zone montuose ma, a sorpresa, anche le Isole Maggiori.
Il quadro generale, quindi, resta chiaro: salvo parentesi brevi e localizzate al Nord, l’afa accompagnerà gran parte del Paese almeno fino a Ferragosto.
E dopo? Qui entra in gioco la prudenza. I modelli, per ora, non indicano una nuova ondata di calore immediata dopo la pausa di metà mese. Ma visto l’andamento dell’estate, più che una previsione sembra un auspicio.
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(con fonte AdnKronos)
