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Raid degli Houthi in Yemen, decine di vittime tra i militari: colpite Marib e Hadramout
Fonti militari parlano di decine di vittime tra le forze del governo yemenita dopo raid nelle province di Marib e Hadramout. I ribelli rivendicano anche attacchi contro petroliere saudite
Almeno 45 militari delle forze governative yemenite sarebbero rimasti uccisi in una serie di attacchi condotti dai ribelli Houthi contro obiettivi militari nel Paese. Il bilancio, ancora provvisorio, è riportato da fonti militari citate dall’emittente satellitare al-Arabiya.
Secondo le informazioni disponibili, i raid hanno colpito in particolare le province di Marib e Hadramout, due aree strategiche nel conflitto yemenita, da anni teatro di scontri tra le forze fedeli al governo riconosciuto a livello internazionale e il gruppo ribelle sostenuto dall’Iran.
Le dinamiche precise degli attacchi non sono state rese note, ma le fonti parlano di operazioni coordinate contro siti militari, con un impatto significativo sulle truppe governative.
Rivendicati attacchi contro petroliere saudite
In precedenza, gli Houthi avevano annunciato di aver lanciato due distinti attacchi missilistici contro petroliere saudite. Il primo sarebbe avvenuto al largo della costa di Yanbu, città portuale dell’Arabia Saudita sul Mar Rosso, mentre il secondo nel Golfo di Aden.
Le autorità saudite, tuttavia, non hanno confermato nessuno dei due episodi, lasciando al momento senza riscontro indipendente le rivendicazioni del gruppo ribelle.
Tensione crescente nel Mar Rosso
Gli attacchi dichiarati contro petroliere si inseriscono in un contesto di crescente tensione nelle rotte marittime del Mar Rosso e del Golfo di Aden, aree cruciali per il traffico energetico globale.
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(con fonte AdnKronos)
