Novecento
Novecento, Marcinelle: 70 anni fa la strage dei minatori, 136 italiani tra le vittime
Settant’anni fa il disastro nella miniera belga del Bois du Cazier. Oggi l’8 agosto diventa giornata dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro
Marcinelle, 70 anni dopo: la tragedia dei minatori e la memoria – Sono passati settant’anni dalla tragedia di Marcinelle, uno dei più gravi incidenti minerari della storia europea. L’8 agosto 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier, in Belgio, persero la vita 262 lavoratori, tra cui 136 italiani.
L’incendio che devastò il sito si sviluppò nelle prime ore del mattino e intrappolò centinaia di minatori nelle gallerie sotterranee. Solo 12 persone riuscirono a salvarsi.
Come avvenne il disastro
Secondo le ricostruzioni, all’origine dell’incidente ci fu un errore nelle operazioni del montacarichi. Un’avviamento non coordinato provocò l’urto contro una struttura metallica, con la conseguente rottura di cavi elettrici e tubazioni.
Le scintille generate dal corto circuito innescarono un incendio alimentato da materiali presenti nel pozzo. Le fiamme e il fumo si diffusero rapidamente lungo le gallerie, mentre i minatori, a oltre mille metri di profondità, rimasero intrappolati senza via di fuga.
Le operazioni di soccorso si protrassero per giorni. Il 22 agosto, dopo settimane di ricerche, arrivò la conferma più drammatica: nessuno dei dispersi era sopravvissuto.
Il lavoro nelle miniere e l’emigrazione italiana
La tragedia colpì soprattutto lavoratori italiani emigrati in Belgio nel dopoguerra. In quegli anni migliaia di persone lasciarono l’Italia per lavorare nelle miniere, in base a un accordo tra i due Paesi che prevedeva l’invio di manodopera in cambio di forniture di carbone.
Le condizioni erano estremamente difficili: lavori pesanti, sicurezza limitata e alloggi precari. Molti minatori vivevano in strutture improvvisate e spesso non potevano far arrivare le famiglie.
Oltre agli incidenti, erano diffuse anche le malattie professionali legate all’attività mineraria, come quelle causate dall’inalazione di polveri.
I processi e la memoria
Negli anni successivi ci furono procedimenti giudiziari che portarono a una condanna nel 1964. Oggi il sito del Bois du Cazier è riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
La tragedia è diventata simbolo del sacrificio del lavoro e dell’emigrazione italiana in Europa.
L’8 agosto giornata della memoria
A settant’anni dal disastro, l’8 agosto assume un significato ancora più ampio. La data è stata indicata come momento di ricordo per tutte le vittime degli incidenti sul lavoro.
Un’occasione per mantenere viva la memoria di quanto accaduto e per ribadire l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, tema che resta centrale in tutta Europa.
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(con fonte AdnKronos)

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