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Madrid e la ripicca contro Roma: reintrodotti controlli temporanei su passeggeri italiani
Madrid notifica all’Ue la sospensione temporanea di Schengen con l’Italia: verifiche su voli e collegamenti marittimi fino al 7 settembre
La Spagna ha deciso di rispondere alle mosse di Roma e per ripicca reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Madrid ha notificato la misura alla Commissione europea, confermando la sospensione di fatto delle regole di libera circolazione di Schengen tra i due Paesi.
La decisione arriva dopo il mancato accordo con l’Italia sulla revoca dei controlli alle frontiere, richiesta dalla Spagna nei giorni precedenti.
Perché Madrid ha preso la decisione
Secondo il governo spagnolo, la scelta è legata alla pressione migratoria lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che interessa direttamente l’Italia. Le autorità segnalano il rischio di movimenti irregolari verso altri Paesi europei e l’attività di reti criminali transfrontaliere. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha spiegato che la misura è necessaria per garantire sicurezza interna e ordine pubblico. In realtà a tutta l’aria di essere un ripicca, perchè Roma ha per prima reintrodotto i controlli, dopo la crisi migratoria che ha interessato e interessa attualmente Ceuta.
Come funzionano i controlli
I controlli riguardano i collegamenti aerei e marittimi tra Spagna e Italia e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, con possibilità di proroga.
Le verifiche saranno effettuate in modo flessibile:
- controlli su tutti i passeggeri di alcuni voli selezionati
- oppure controlli a campione su singoli viaggiatori
Le autorità utilizzano anche i dati PNR (Passenger Name Record), cioè le informazioni di prenotazione dei voli, per decidere chi sottoporre a verifica.
Il contesto europeo
Dalla Commissione europea arriva una presa d’atto della decisione spagnola, con l’invito a rafforzare le misure contro l’immigrazione irregolare. Bruxelles sottolinea che finora la gestione dei flussi migratori tra Spagna e Marocco, in particolare nell’area di Ceuta, è stata efficace, ma ribadisce la necessità di prevenire nuovi attraversamenti illegali.
Le indicazioni per i viaggiatori italiani
La Farnesina ha rafforzato l’assistenza ai cittadini italiani in Spagna e invita a consultare il portale Viaggiare Sicuri per aggiornamenti.
Restano validi i requisiti standard di ingresso:
- passaporto oppure carta d’identità valida per l’espatrio
Sono stati inoltre attivati canali di supporto dedicati, tra cui un canale WhatsApp dell’Unità di Crisi e numeri attivi 24 ore su 24.
Cosa significa per chi viaggia
Per i viaggiatori italiani non cambia la possibilità di entrare in Spagna, ma aumentano i controlli. È quindi possibile:
- subire verifiche documentali all’arrivo
- avere tempi più lunghi negli aeroporti o nei porti.
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(con fonte AdnKronos)

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