Meteo
Caldo record in Italia, anticiclone Caronte porta temperature fino a 41 gradi
Weekend rovente con picchi estremi e notti tropicali: ondata di calore tra le più intense di giugno in Europa
L’Italia entra nella fase più intensa di un’ondata di caldo anomala e persistente, destinata a far registrare temperature estreme nel corso del weekend e nei giorni successivi.
Dopo il dominio dell’anticiclone Cerberus, è atteso un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo dell’anticiclone africano Caronte, indicato dai meteorologi come una delle configurazioni più intense mai osservate nel mese di giugno su gran parte dell’Europa.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, le anomalie termiche saranno eccezionali. In Francia si registrano valori fino a 15-17 gradi oltre la media stagionale con picchi che raggiungono i 42-43 gradi, mentre nel Regno Unito si sfiorano i 39 gradi, anche a Londra.
Si tratta della seconda ondata di calore per queste aree e per il Centro-Nord Italia, con una caratteristica che desta particolare preoccupazione: la durata. A differenza del 2003, quando le fasi di caldo furono separate, questa ondata si presenta come un blocco unico iniziato il 17 giugno e destinato a protrarsi per oltre due settimane.
In Italia l’escalation termica porterà a nuovi record mensili. Milano potrebbe superare il precedente primato di 37 gradi raggiungendo i 38, mentre Firenze potrebbe toccare i 41 gradi entro fine mese.
Le condizioni saranno aggravate anche dalle temperature notturne, con minime che in Pianura Padana resteranno intorno ai 26-27 gradi, configurando le cosiddette “notti super tropicali” e aumentando lo stress fisiologico.
Neppure le zone costiere garantiranno sollievo: a La Spezia sono attesi 38 gradi con umidità elevata, fattore che farà salire la temperatura percepita oltre i 45 gradi.
L’elevata energia in gioco potrà inoltre favorire fenomeni temporaleschi intensi sulle aree alpine e appenniniche, con possibili episodi di grandine e forti raffiche di vento, talvolta in estensione verso le regioni tirreniche.
Secondo le proiezioni attuali, un possibile calo delle temperature potrebbe arrivare solo dopo il 5 luglio, anche se si tratta di una tendenza ancora soggetta a variazioni. Nel breve periodo, la morsa dell’anticiclone africano è destinata a rafforzarsi ulteriormente.
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(con fonte AdnKronos)

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