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Iran, chiusura Stretto di Hormuz, Teheran annuncia blocco causa attacco in Libano
La decisione del comando militare Khatam al-Anbiya riaccende le tensioni nello scenario mediorientale. Washington nega riscontri sull’interruzione del traffico e mantiene aperto il canale negoziale in Svizzera
L’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, una mossa che Teheran presenta come risposta diretta alle presunte violazioni degli impegni attribuite agli Stati Uniti nell’ambito del recente accordo.
La decisione è stata comunicata dal comando militare Khatam al-Anbiya, che lega il provvedimento al mancato rispetto della prima clausola del memorandum d’intesa e al contesto di tensione alimentato, secondo Teheran, anche dalle operazioni israeliane nel Libano meridionale.
La nota diffusa dalla televisione di Stato parla di una misura “iniziale”, lasciando intendere la possibilità di ulteriori azioni qualora le condizioni sul terreno non dovessero cambiare.
Sul piano diplomatico, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha confermato la partenza di una delegazione verso la Svizzera, dove proseguiranno i colloqui con gli Stati Uniti sulla tenuta degli impegni previsti dal memorandum.
Da Washington arriva una lettura diversa della situazione. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato a Fox News di non avere riscontri su un effettivo blocco dello stretto, definendo prematuro parlare di interruzioni del traffico marittimo e mostrando scetticismo rispetto all’annuncio iraniano.
Parallelamente, l’amministrazione statunitense conferma la prosecuzione del canale negoziale. Secondo Vance, i colloqui tecnici potrebbero proseguire in Svizzera nei prossimi giorni, con la presenza degli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner già operativi sul dossier.
Fonti governative pakistane citate dall’agenzia Anadolu indicano l’avvio imminente di una fase tecnica del negoziato tra Stati Uniti e Iran, con incontri previsti entro uno o due giorni e il coinvolgimento di mediatori regionali.
A Teheran è atteso anche il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi, impegnato in una serie di incontri istituzionali con rappresentanti iraniani.
Il quadro si inserisce in una fase già delicata dei rapporti tra le parti, dopo il rinvio dei colloqui tecnici deciso da Teheran in segno di protesta per le violazioni del cessate il fuoco attribuite a Israele nel Libano meridionale.
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(con fonte AdnKronos)
