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Ex principe Andrea e i redditi non dichiarati dalle residenze reali
Il rapporto del National Audit Office rivela subaffitti e gestione delle proprietà della Crown Estate legate a Andrew Mountbatten-Windsor e alla famiglia reale britannica
Andrew Mountbatten-Windsor ha percepito redditi da locazione non dichiarati legati al subaffitto di tre cottage situati nella tenuta di Royal Lodge, proprietà presa in affitto dalla Crown Estate. La circostanza è emersa da un rapporto del National Audit Office, organismo di controllo della spesa pubblica del Regno Unito.
Il documento evidenzia inoltre che il sovrano britannico sostiene il pagamento degli affitti per alcune residenze occupate dalle figlie dell’ex principe Andrea, le principesse Eugenie e Beatrice, che non ricoprono incarichi ufficiali nella famiglia reale.
Si tratta del primo rapporto dedicato alle residenze reali pubblicato negli ultimi vent’anni. L’analisi descrive un sistema immobiliare in cui Andrew Mountbatten-Windsor, i suoi familiari e il personale a lui collegato avrebbero avuto accesso complessivamente a 12 proprietà riconducibili alla Crown Estate o alla Casa Reale.
Un portavoce di Buckingham Palace ha definito il rapporto “in linea con l’impegno della Casa Reale per la trasparenza”. Il documento include anche riferimenti alle residenze delle principesse: Eugenie risulta proprietaria di un immobile a Kensington Palace, mentre Beatrice dispone di un alloggio a St James’s Palace.
Per queste abitazioni non viene richiesto alcun affitto diretto. I costi sono coperti dalla cosiddetta “borsa privata”, ovvero il patrimonio personale del monarca, trasferito alla Casa Reale. Entrambi i complessi immobiliari restano comunque finanziati anche tramite fondi pubblici, attraverso il Sovereign Grant.
Il rapporto non indica le somme esatte relative agli alloggi delle principesse, ma stima che possano corrispondere a circa il 60% del valore di mercato.
Critiche alla gestione arrivano dall’ex ministro degli Interni Norman Baker, che ha definito “scandaloso” il modello di finanziamento degli alloggi di lusso, sostenendo che i cittadini verrebbero “presi in giro”.
Una fonte interna a Palazzo ha precisato che tali spese non comporterebbero costi aggiuntivi per il Sovereign Grant, destinato al finanziamento delle funzioni ufficiali della monarchia.
Il rapporto del National Audit Office è stato richiesto a seguito delle controversie legate ad Andrew Mountbatten-Windsor e sarà seguito da un’indagine della Commissione parlamentare per i conti pubblici.
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(con fonte AdnKronos)
