Connect with us

Primo Piano

Petrolio del Venezuela, il vero obiettivo degli Stati Uniti

Petrolio del Venezuela, il vero obiettivo degli Stati Uniti

Le riserve record di Caracas, le accuse di Maduro e l’interesse dichiarato dell’amministrazione Trump spiegano il peso strategico dell’oro nero nella crisi venezuelana

Un tesoro stimato in oltre 300 miliardi di barili: è il petrolio del Venezuela, la più grande riserva accertata al mondo, e uno dei principali fattori che – secondo numerosi osservatori – ha portato il Paese nel mirino degli Stati Uniti.

A formalizzare l’accusa era stato lo stesso Nicolas Maduro, in uno degli ultimi comunicati diffusi prima della sua cattura, quando aveva dichiarato senza mezzi termini: “Donald Trump vuole invadere il Venezuela per prendersi il nostro petrolio”. Un’accusa che trova riscontro nel fatto che l’interesse americano per il petrolio del Venezuela non è mai stato nascosto.

Lo stesso Trump ha affermato che gli Stati Uniti saranno “fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela”, mentre il vicepresidente JD Vance aveva parlato apertamente di “petrolio rubato” che “deve essere restituito agli Usa”. Il 16 dicembre scorso Washington aveva già ordinato il blocco navale delle petroliere venezuelane, sequestrandone due.

Il petrolio del Venezuela era entrato anche nell’ultima, disperata apertura negoziale di Maduro, che a Capodanno si era detto pronto a trattare su tutto: dalla lotta ai cartelli della droga fino allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi.

Durante la conferenza di ieri, Trump ha ulteriormente chiarito la visione economica americana: grandi compagnie petrolifere statunitensi, “le più grandi al mondo”, investiranno miliardi di dollari per riparare infrastrutture energetiche gravemente danneggiate e rilanciare la produzione. Secondo il presidente Usa, la ricchezza estratta dal sottosuolo andrà “alla popolazione del Venezuela” e agli Stati Uniti “come risarcimento per i danni subiti”.

Secondo l’ultimo rapporto di Avenergy Suisse, il Venezuela detiene 303 miliardi di barili di riserve accertate nel 2024, pari a circa il 18% delle riserve mondiali, davanti ad Arabia Saudita e Iran. La maggior parte del petrolio del Venezuela si concentra nella Cintura dell’Orinoco, un’area di circa 55.000 chilometri quadrati, composta prevalentemente da greggio extra-pesante, più costoso e complesso da estrarre e raffinare.

Fino al 2019, gli Stati Uniti erano il principale partner commerciale, acquistando quasi la metà dell’export venezuelano. Le sanzioni introdotte durante la prima amministrazione Trump hanno però interrotto bruscamente i flussi, spingendo Caracas verso la Cina, spesso attraverso triangolazioni opache per aggirare le restrizioni.

Nel frattempo, i dati dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) indicano che la produzione mondiale di petrolio ha raggiunto nel 2023 una media di 95,2 milioni di barili al giorno, con una crescita dell’1,6%. A trainare l’aumento sono stati soprattutto Stati Uniti, Brasile, Guyana e Canada.

Stati Uniti e Canada, in particolare, hanno incrementato la produzione del 4% tra il 2023 e il 2024, arrivando insieme a 26 milioni di barili al giorno, oltre un quarto della produzione globale. Un contesto che rafforza ulteriormente il valore strategico del petrolio del Venezuela nella geopolitica energetica.

Il peso politico della questione risale al 2007, quando Hugo Chávez completò la nazionalizzazione del settore imponendo a Pdvsa la maggioranza in tutte le joint venture. Una scelta che portò all’uscita di gruppi statunitensi come ExxonMobil e ConocoPhillips e all’avvio di lunghi contenziosi internazionali.

Con la defenestrazione di Maduro e l’ipotesi di un nuovo leader più vicino a Washington, come la leader dell’opposizione Marina Machado, si aprirebbe ora la strada a una possibile riapertura del mercato petrolifero venezuelano, con nuove concessioni alle major americane e un ritorno delle grandi compagnie nel Paese.

LE ULTIME NOTIZIE

Mosca espelle due diplomatici italiani: “Ritorsione” contro Roma

Il Cremlino risponde alle espulsioni decise dall’Italia nei confronti di due addetti militari russi accusati di attività di spionaggio. Roma...
Read More
Mosca espelle due diplomatici italiani: “Ritorsione” contro Roma

Tribunale Milano, indagini su dipendente infedele: sequestrati documenti

Un’anomalia su una procedura di confisca di una somma destinata al Fondo unico giustizia ha fatto scattare gli accertamenti. La...
Read More
Tribunale Milano, indagini su dipendente infedele: sequestrati documenti

Trump annuncia dazi del 50% sul Canada: ultimatum a Ottawa

Il presidente americano minaccia nuove tariffe sulla maggior parte dei beni importati dal Canada. La misura scatterà tra 30 giorni...
Read More
Trump annuncia dazi del 50% sul Canada: ultimatum a Ottawa

Carburanti, prezzi ancora in salita: il Governo Meloni non interviene

Il caro carburanti torna a pesare sugli italiani proprio con l’avvio della stagione delle vacanze estive. Diesel oltre 2,15 euro...
Read More
Carburanti, prezzi ancora in salita: il Governo Meloni non interviene

F-35 alla Turchia, lo strappo Trump-Netanyahu: la “luna di miele” è davvero finita?

Il riavvicinamento di Trump a Erdogan accende lo scontro con il premier israeliano: dagli aerei militari alla crisi in Medio...
Read More
F-35 alla Turchia, lo strappo Trump-Netanyahu: la “luna di miele” è davvero finita?

Caldo, Italia divisa: 18 città da bollino rosso, tregua al Nord

Il caldo intenso persiste soprattutto al Centro-Sud mentre il Nord beneficia di temporali e temperature in calo. Da metà settimana...
Read More
Caldo, Italia divisa: 18 città da bollino rosso, tregua al Nord

Braccianti pagati 3 euro l’ora: arresti per caporalato nel Casertano

Paghe da fame al centro dell’indagine dei carabinieri nell’agro Aversano. Due imprenditori fermati: turni fino a 14 ore e lavoro...
Read More
Braccianti pagati 3 euro l’ora: arresti per caporalato nel Casertano

Pentagon Names Two US Soldiers Killed in Iran’s Jordan Attack

Tyler James Feehan, 25, and Isabella Gonzales, 19, died in separate strikes on Friday and Saturday. A third service member...
Read More
Pentagon Names Two US Soldiers Killed in Iran’s Jordan Attack

Andy Burnham Becomes UK Prime Minister, Pledges Biggest Changes in 40 Years

The new Labour leader arrived at Downing Street to applause and immediately laid out a ten-year plan to reindustrialize Britain....
Read More
Andy Burnham Becomes UK Prime Minister, Pledges Biggest Changes in 40 Years

Prince William Could Strip Harry and Meghan of Titles Once He Is King

Royal correspondent Sarah Hewson believes the heir apparent may follow King Charles's playbook with Prince Andrew after he ascends the...
Read More
Prince William Could Strip Harry and Meghan of Titles Once He Is King
Mosca espelle due diplomatici italiani: “Ritorsione” contro Roma Mosca espelle due diplomatici italiani: “Ritorsione”...
Tribunale Milano, indagini su dipendente infedele: sequestrati documenti Tribunale Milano, indagini su dipendente infedele:...
Trump annuncia dazi del 50% sul Canada: ultimatum a Ottawa Trump annuncia dazi del 50% sul...
Carburanti, prezzi ancora in salita: il Governo Meloni non interviene Carburanti, prezzi ancora in salita: il...
F-35 alla Turchia, lo strappo Trump-Netanyahu: la “luna di miele” è davvero finita? F-35 alla Turchia, lo strappo Trump-Netanyahu:...
Caldo, Italia divisa: 18 città da bollino rosso, tregua al Nord Caldo, Italia divisa: 18 città da...
Braccianti pagati 3 euro l’ora: arresti per caporalato nel Casertano Braccianti pagati 3 euro l’ora: arresti...
Pentagon Names Two US Soldiers Killed in Iran’s Jordan Attack Pentagon Names Two US Soldiers Killed...
Andy Burnham Becomes UK Prime Minister, Pledges Biggest Changes in 40 Years Andy Burnham Becomes UK Prime Minister,...
Prince William Could Strip Harry and Meghan of Titles Once He Is King Prince William Could Strip Harry and...

(con fonte AdnKronos)