Four years after the invasion of Ukraine, growing economic strain, shifting public sentiment, and structural imbalances are raising renewed questions...
Read More
Primo Piano
Terremoto in Venezuela il bilancio sale drammaticamente a 2295 morti
Il bilancio del catastrofico sisma supera i duemila morti mentre il governo proclama sette giorni di lutto nazionale e si intensificano i soccorsi umanitari
Il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela continua a salire in modo drammatico raggiungendo i 2.295 morti e oltre 11mila feriti. I dati ufficiali sono stati diffusi da Jorge Rodriguez, presidente dell’Assemblea Nazionale di Caracas, evidenziando la gravità della tragedia avvenuta lo scorso 24 giugno e le enormi difficoltà che i soccorritori stanno incontrando per raggiungere le aree più devastate dal sisma.
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale a partire dalle ore 18 di oggi, mercoledì 1 luglio, per onorare la memoria delle vittime. Attraverso i canali ufficiali la presidenza ha espresso profonda vicinanza e solidarietà alle famiglie colpite, definendo questo momento come una delle fasi più dolorose della storia recente del Paese.
Sul fronte dell’ordine pubblico il ministero della Giustizia ha annunciato l’arresto e l’immediato licenziamento di quattro agenti della polizia venezuelana. I funzionari sono accusati di sciacallaggio dopo che alcuni video, diventati virali, li hanno immortalati mentre si appropriavano di beni personali tra le macerie degli edifici crollati. Il governo ha condannato duramente l’episodio, definendo il comportamento indecente e incompatibile con le operazioni di soccorso, mentre nelle zone colpite restano attivi pattugliamenti per prevenire ulteriori furti.
Nel frattempo l’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere ha attivato una clinica mobile a Naiguatá, nella provincia costiera di La Guaira, che risulta tra le più colpite dall’emergenza. Una squadra composta da dodici operatori tra medici, infermieri e psicologi è al lavoro per rispondere ai bisogni sanitari della popolazione. Il responsabile dei programmi dell’organizzazione ha confermato che la situazione sul campo resta critica e che le speranze di trovare sopravvissuti diminuiscono di ora in ora. Fino a questo momento l’associazione ha garantito il supporto a nove strutture mediche tra Caracas e La Guaira, fornendo materiali per assistere migliaia di pazienti e donando mille sacchi mortuari all’obitorio centrale.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
