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Lago di Como, si tuffa per salvare il figlio e scompare: turista disperso
Il sedicenne in difficoltà tra le correnti viene soccorso da un passante su sup. Il padre inghiottito da un tratto con fondali fino a 100 metri
Un tuffo per salvare il figlio, poi la scomparsa. È questo lo scenario che si è delineato nelle acque del Lago di Como, dove un turista olandese risulta disperso dopo essersi immerso per soccorrere il figlio sedicenne in difficoltà.
L’episodio si è verificato all’altezza di Menaggio, intorno all’ora di pranzo. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo aveva noleggiato un’imbarcazione insieme ai tre figli. Due di loro sono rimasti a bordo mentre il padre e l’adolescente si sono tuffati in acqua.
Pochi istanti dopo, la situazione è precipitata. Il ragazzo ha iniziato ad avere difficoltà a nuotare, probabilmente anche a causa della corrente. Il padre ha tentato di sostenerlo, ma la barca nel frattempo si era allontanata, rendendo più complesso il rientro.
Il sedicenne è stato infine messo in salvo da un uomo su una tavola da sup. Per il padre, invece, non c’è stato nulla da fare: è scomparso sott’acqua in un punto particolarmente insidioso del lago, dove il fondale scende bruscamente da 25 a 100 metri.
Le ricerche sono scattate immediatamente. Sul posto operano i Vigili del Fuoco, la guardia costiera e i carabinieri di Menaggio, con il supporto di un elicottero e dei sommozzatori arrivati da Milano. Le operazioni proseguono senza sosta nella speranza di individuare il disperso.
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(con fonte AdnKronos)
