Ballottaggi, capoluoghi divisi: tre al centrodestra e tre al centrosinistra

Arezzo, Lecco e Macerata al centrodestra; Trani, Chieti e Agrigento al centrosinistra. Affluenza al 52,07%

Capoluoghi spaccati a metà nei ballottaggi delle elezioni amministrative: il centrodestra conquista Arezzo, Lecco e Macerata, mentre il centrosinistra si impone a Trani, Chieti e Agrigento. È il quadro che emerge dal secondo turno che ha coinvolto complessivamente 42 Comuni e oltre 1,1 milioni di elettori.

Secondo i dati ufficiali pubblicati sul portale Eligendo, relativi a tutte le 1.212 sezioni, l’affluenza definitiva si attesta al 52,07%, in crescita rispetto alla rilevazione parziale della vigilia.

Ad Arezzo si afferma Marcello Comanducci, candidato del centrodestra, che supera il 55% dei consensi. “La città ha creduto nel nostro progetto. Ora bisogna pensare a lavorare”, ha dichiarato a caldo, dedicando poi la vittoria al padre.

Sul piano politico nazionale, il risultato viene letto in modo divergente dalle forze in campo. Matteo Salvini rivendica il risultato nei capoluoghi conquistati dal centrodestra, sottolineando in particolare il passaggio di Lecco da amministrazione di centrosinistra a una di segno opposto.

Di segno opposto la lettura del Partito Democratico, che evidenzia il dato complessivo dei capoluoghi, sostenendo un vantaggio del centrosinistra nel bilancio generale tra primo turno e ballottaggi. In una nota firmata da Chiara Braga, Francesco Boccia e Nicola Zingaretti, il partito parla di “radicamento nelle città” e indica nei risultati un segnale politico anche a livello nazionale.

Il dato finale consegna dunque una mappa elettorale frammentata, con equilibri locali differenziati e letture opposte da parte degli schieramenti.

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(con fonte AdnKronos)

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