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Manovra ok Cdm, Meloni rivendica il sostegno al ceto medio e ai salari
Giorgetti definisce la legge di bilancio «seria» nonostante il contesto sfavorevole e richiama la fiducia di investitori e agenzie di rating. Resta da definire il decreto bollette, compreso il price cap sul gas
La manovra da circa 26 miliardi di euro ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri, mentre il decreto bollette è rimasto fuori dal provvedimento e dovrebbe tornare all’esame del governo in una nuova riunione. Tra le misure annunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni figurano l’estensione del taglio Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro, la proroga della tassazione agevolata sugli aumenti dei rinnovi contrattuali e un voucher sociale da 300 euro per gli over 75.
Il rinvio del decreto sull’energia lascia in sospeso anche il price cap per il gas, che avrebbe dovuto essere definito con il provvedimento.
Presentando la legge di bilancio a Palazzo Chigi, Meloni ha rivendicato la coesione della maggioranza e la capacità di trovare un’intesa sulle risorse disponibili. La premier si è detta «molto soddisfatta» per la «coerenza», la «coesione» e il «senso di responsabilità» dimostrati dal centrodestra.
«Non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere», ha dichiarato, spiegando che il governo ha lavorato «solo per dare meglio ai cittadini».
Irpef e salari, le misure rivendicate dal governo
Il taglio dell’Irpef viene esteso al 33% per i redditi fino a 55mila euro. Secondo Meloni, l’innalzamento del secondo scaglione si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno.
«Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, se avessimo potuto avremmo fatto ancora di più», ha ammesso la presidente del Consiglio, sottolineando però che la misura si aggiunge agli interventi già adottati dall’esecutivo.
La manovra conferma inoltre la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Meloni ha definito l’intervento uno strumento a sostegno della contrattazione collettiva, richiesto da sindacati e parti sociali.
Secondo i dati citati dalla premier, la misura ha incentivato negli ultimi anni il rinnovo dei contratti per oltre 4,250 milioni di lavoratori, circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali. Un risultato che, a suo giudizio, ne dimostrerebbe l’efficacia e giustificherebbe la proroga.
«Sapete quanto teniamo all’aumento dei salari», ha detto Meloni, ringraziando i ministri per il lavoro svolto e citando in particolare i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo, impegnati a conciliare richieste, aspettative e necessità della manovra.
Voucher per gli over 75 e ipotesi di un fondo per i neonati
Tra le novità annunciate dalla presidente del Consiglio c’è anche un voucher sociale da 300 euro destinato agli over 75. Tajani ha sostenuto che l’intervento punta a migliorare la qualità della vita degli anziani, «non solo l’aspetto sanitario», e ha espresso soddisfazione per il segnale rivolto al ceto medio, che secondo il vicepremier risente in modo particolare dell’attuale crisi internazionale.
Meloni ha inoltre anticipato la possibilità di introdurre targhe personalizzate.
Resta invece da confermare l’eventuale inserimento nella legge di bilancio di un «salvadanaio» per i nuovi nati, con un contributo indicativo di circa 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni. L’ipotesi riprende il progetto di un libretto previdenziale per i neonati lanciato in estate dal presidente dell’Inps.
Se confermata, la misura prevederebbe un contributo statale alla nascita e l’apertura di una posizione presso l’Inps. Genitori e nonni potrebbero aggiungere ulteriori somme, con la possibilità per il titolare di integrare il fondo una volta diventato più grande.
Giorgetti: «Una manovra seria in un contesto non favorevole»
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha difeso l’impianto della legge di bilancio, presentandola come una scelta di continuità in una fase economica complessa.
«Il mio obiettivo era una manovra di Bilancio seria, e questa manovra di bilancio è seria», ha affermato durante il Consiglio dei ministri. Secondo Giorgetti, il provvedimento conferma il rapporto di fiducia con le agenzie di rating e i risparmiatori. «Continuiamo su questa direzione, avendo fissato quale era la rotta», ha aggiunto, richiamando il «contesto non favorevole».
Il ministro ha citato anche gli interventi e gli investimenti che, secondo quanto illustrato, riguardano l’efficientamento energetico di università, ospedali e impianti sportivi, oltre alle scuole. Nel quadro delle misure rientrano inoltre l’Energy Release 2 per le piccole e medie imprese e per le aziende energivore, insieme agli interventi per la mobilità ferroviaria sostenibile.
«C’è un set di iniziative e investimenti, tutti di utilità generale», ha detto Giorgetti, definendo la NEC sull’energia «un grande successo politico e diplomatico di questo governo su cui in pochi scommettevano».
Resta intanto atteso un nuovo Consiglio dei ministri per il decreto bollette, rinviato rispetto alla riunione che ha approvato la manovra.

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