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Quarta edizione di Rome Future Week, sette giorni tra tecnologia e idee
Il tema del 2026 è “Materia prima”: persone, competenze, conoscenza, idee e relazioni come motore delle trasformazioni che attraversano Roma
Oltre 450 appuntamenti, distribuiti nello stesso momento in luoghi diversi della Capitale, per sette giorni dedicati alle trasformazioni che stanno già cambiando il lavoro, la tecnologia, la formazione e il modo di abitare le città. La quarta edizione di Rome Future Week parte oggi e sarà la più estesa dalla nascita della manifestazione, che nelle prime tre edizioni ha costruito una rete di 974 eventi, coinvolgendo più di 75mila partecipanti, 250 ambassador e circa mille organizzatori.
Fino al 27 settembre Roma sarà attraversata da incontri e iniziative che metteranno in relazione imprese, istituzioni, università, scuole, startup, centri di ricerca, professionisti e comunità. Il programma comprende talk, laboratori, momenti formativi, networking e hub tematici ospitati in aziende, atenei, istituti scolastici, musei, luoghi della cultura, sedi istituzionali e spazi indipendenti, con una presenza internazionale in crescita.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Materia prima”. Non una previsione sul futuro, ma l’insieme degli elementi che lo stanno già plasmando: persone, competenze, conoscenza, idee e relazioni.
«Non sappiamo né vogliamo indovinare come sarà il futuro, ma capire con quali competenze, idee e relazioni lo stiamo già costruendo», spiega Michele Franzese, founder di Rome Future Week. Da qui la domanda che accompagna la manifestazione: quale futuro si vuole costruire e, soprattutto, con quale “materia prima”.
Lavoro, intelligenza artificiale, salute e città
Il programma attraversa alcuni dei dossier destinati a incidere maggiormente sui prossimi anni: lavoro e formazione, intelligenza artificiale, Space Economy, salute e prevenzione, sostenibilità, cinema, infrastrutture digitali, nuovi modelli dell’abitare, accessibilità e rigenerazione urbana.
La manifestazione è realizzata con il supporto di Eni e di ROAD – Rome Advanced District, il polo di innovazione sostenibile della Capitale che mette in relazione grandi imprese, università, startup, centri di ricerca e istituzioni.
Al fianco dell’organizzazione c’è Roma Capitale, attraverso l’assessorato alle Attività produttive, alle Pari opportunità e all’Attrazione degli investimenti. L’assessora Valeria Baglio presenta Rome Future Week come uno spazio capace di mettere in contatto innovazione, tecnologia e digitale con le esigenze concrete della città.
Nella rete richiamata dall’amministrazione comunale rientrano anche la Casa delle tecnologie emergenti e il bando AcceleraImpresa, strumenti indicati come leve per sostenere giovani, startup e imprese, favorire l’attrazione di investimenti e trasformare idee e creatività in progetti.
Regione Lazio e fondi europei
La Regione Lazio conferma il proprio ruolo di main partner istituzionale nell’ambito del programma regionale Fesr Lazio 2021-2027. La partecipazione regionale punta a rafforzare il rapporto tra istituzioni, imprese, formazione e nuove generazioni, concentrando l’attenzione su innovazione, competitività, lavoro e sviluppo del territorio.
La vicepresidente della Regione e assessora allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, Roberta Angelilli, ha richiamato in particolare il tema dei talenti, della ricerca, dell’innovazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra i progetti indicati c’è Rome Technopole, polo multitecnologico che coinvolge università e centri di ricerca al servizio delle imprese e delle startup. La Regione, ha spiegato Angelilli, sostiene anche formazione delle competenze, giovani imprenditori e professionisti, incentivi alle idee innovative e trasferimento tecnologico attraverso i propri bandi.
Nel suo intervento la vicepresidente ha inoltre richiamato la prossima programmazione europea, indicata in un valore complessivo di 2mila miliardi di euro, e il ruolo del Lazio nello sviluppo del territorio e delle imprese. Un capitolo specifico riguarda il cinema, con la conferma degli investimenti nelle produzioni cinematografiche che contribuiscono alla presenza internazionale della regione e di Roma.
Gli incentivi per giovani, donne e startup
Anche Invitalia partecipa all’edizione 2026 per presentare gli strumenti destinati a giovani, donne e startup.
Tra questi viene indicato il Pia – Piano integrato autoimpiego, finanziato dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, di titolarità del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e gestito dall’agenzia nazionale per lo sviluppo.
Lo spazio entra nella settimana con “Celeste”
Una delle novità più riconoscibili dell’edizione 2026 è la Space Economy. Per la prima volta Rome Future Week dedica un hub specifico al settore con “Celeste: Oltre le stelle”, pensato per raccontare lo spazio non soltanto come ambito della ricerca scientifica, ma come ecosistema industriale capace di generare tecnologie, servizi, professioni e applicazioni sempre più presenti nella vita quotidiana.
A sostenere la prima edizione dell’hub è Serco Italia. Il direttore operations – Space, Andrea Tesseri, ha indicato nella manifestazione un’occasione per avvicinare pubblico, istituzioni e imprese alle opportunità della Space Economy e per favorire confronto e divulgazione sulle tecnologie spaziali.
Il lavoro del futuro passa dalle infrastrutture
Il 22 settembre la Casa delle tecnologie emergenti ospiterà il Talent Day di FiberCop, pensato per mettere in contatto azienda, studenti, studentesse e giovani professionisti.
L’obiettivo è presentare le competenze e le professioni legate alle reti del futuro, ma anche creare un rapporto diretto con chi si affaccia al mondo del lavoro. Maria Lamelas Godinez, chief human resources officer di FiberCop, ha sottolineato il peso delle competenze Stem, digitali e trasversali e la necessità di accompagnare la trasformazione tecnologica con nuovi percorsi di orientamento e formazione.
Dalla ricerca alla decarbonizzazione
Eni e ROAD-Rome Advanced District sostengono anche il percorso dedicato alla sostenibilità e alla trasformazione industriale.
Il 24 settembre, nell’appuntamento “Planet & People”, sarà protagonista Nextchem, società del Gruppo Maire specializzata in sustainable technology solutions, con un approfondimento sulle tecnologie e sulle soluzioni di chimica verde destinate alla decarbonizzazione dei sistemi energetici e industriali.
Il managing director Fabio Fritelli ha posto l’accento sul passaggio dalla narrazione dell’innovazione alla sua applicazione concreta, richiamando il ruolo di tecnologie, competenze e soluzioni industriali nel processo di transizione.
I giovani progettano la prevenzione
Le nuove generazioni avranno un ruolo attivo anche sul fronte della salute. Il 23 settembre, con “The prevention code”, gli under 30 saranno coinvolti in una giornata di progettazione dedicata ai nuovi linguaggi della prevenzione e del benessere.
Attraverso un Buildathon, ragazze e ragazzi lavoreranno in squadra alla costruzione di una digital escape room dedicata a benessere psicofisico, prevenzione e corretti stili di vita, utilizzando strumenti e modalità pensati dai giovani per i loro coetanei.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione MSD. La direttrice della fondazione, Marina Panfilo, ha spiegato che l’obiettivo è rendere i giovani non semplici destinatari dei messaggi sulla salute, ma protagonisti nella costruzione di strumenti e linguaggi attraverso cui comunicarli.
Come cambia il modo di abitare
Il 25 settembre, con “Abitare il futuro”, il focus passerà a case, città e professioni legate all’abitare.
Architettura, real estate, progettazione e qualità degli spazi verranno affrontati a partire dal rapporto tra trasformazione sociale e trasformazione dei luoghi. Tra i protagonisti dell’hub ci sarà Engel & Völkers, che porterà il concetto di “Human estate”, una chiave di lettura del settore immobiliare costruita non soltanto attorno a edifici e valori economici, ma anche a bisogni, relazioni, qualità della vita e mutamento degli stili abitativi.
Scuola, università e intelligenza artificiale
Un altro asse della manifestazione riguarda il rapporto fra innovazione ed educazione. Attraverso “Base futuro”, Rome Future Week entra nelle scuole e amplia il confronto con il mondo della formazione, dell’università e della ricerca.
La collaborazione con Indire – Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa si concentra sui nuovi modelli di apprendimento, sulle competenze e sulle trasformazioni determinate dalle tecnologie e dall’intelligenza artificiale.
Lo stesso principio riguarda l’accessibilità. La digitalizzazione, viene evidenziato nel programma, non può essere considerata progresso se resta esclusiva. Per questo anche nel 2026 l’accessibilità costituisce un elemento centrale della manifestazione, insieme ad AccessiWay, realtà impegnata nella diffusione di una cultura digitale più inclusiva.
Il confronto internazionale
La dimensione internazionale cresce con “Ambasciate del Futuro”, il percorso che coinvolge ambasciate e rappresentanze internazionali in appuntamenti dedicati a innovazione, cultura e nuove sfide globali.
L’obiettivo è ampliare la vocazione di Roma come punto di incontro tra Paesi, culture e differenti visioni del futuro.
Imprese, commercio e trasformazione dei quartieri
Il dialogo con il tessuto economico passa anche da Confcommercio Roma, che porterà nella manifestazione il punto di vista delle imprese e del commercio sui cambiamenti della città e sui nuovi modelli di sviluppo.
Nel programma trova spazio anche “Pn Metro Plus e città medie Sud 2021-2027”, con un appuntamento dedicato al modo in cui le risorse europee possono tradursi in interventi concreti di rigenerazione urbana, innovazione e inclusione, mettendo in relazione istituzioni, giovani e cittadini.
La struttura diffusa della settimana permette ai partecipanti di costruire percorsi differenti tra luoghi, temi e format, attraversando comunità che normalmente restano separate. È proprio questa pluralità, secondo la filosofia dell’edizione 2026, a comporre la “Materia prima” della manifestazione.
Una rete di aziende, istituzioni e media
La quarta edizione di Rome Future Week è realizzata con il supporto di Eni e ROAD-Rome Advanced District, con la Regione Lazio nel ruolo di main partner istituzionale e con una rete che comprende aziende, istituzioni, università, scuole, partner e community.
A seguire e amplificare i contenuti della settimana sarà inoltre una rete di oltre 15 realtà editoriali e media partner. Tra queste figurano RaiNews.it, Adnkronos e Take the date come media partner ufficiali, Deep blue come partner e Rds come radio partner della manifestazione.
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(con fonte AdnKronos)

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