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Meteo weekend, piogge al Sud e neve in Appennino da domenica
Venti di nord-est fino a 50 km/h e temperature in calo: da venerdì aumentano le nubi sull’Adriatico, mentre domenica le precipitazioni si intensificano al Meridione
L’Italia si prepara a un fine settimana con due volti: il sole continuerà a prevalere sulle regioni occidentali, mentre nubi, piovaschi e aria più fredda interesseranno soprattutto il versante adriatico e il Sud. Il cambiamento sarà più evidente da venerdì 30 ottobre, con venti di nord-est fino a 40-50 km/h e mari molto mossi al largo, per poi accentuarsi domenica 1° novembre, quando le precipitazioni potranno intensificarsi su buona parte del Meridione e compariranno le prime nevicate sull’Appennino centrale. L’inizio della settimana porterà un’ulteriore irruzione fredda, con instabilità diffusa al Centro-Sud e temperature ancora in discesa.
La situazione nasce dall’incontro fra due circolazioni diverse: a ovest domina un’area anticiclonica con massimi di pressione estesi tra Francia, Germania e Regno Unito, mentre sul lato orientale della Penisola arrivano masse d’aria più fresche e instabili di origine scandinava, dirette verso i Balcani e l’area ellenica. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, spiega che questa configurazione manterrà condizioni prevalentemente soleggiate sui settori occidentali, a fronte di una maggiore nuvolosità su quelli orientali, con addensamenti sull’Appennino meridionale e lungo la costa adriatica, dalle Marche alla Puglia. Giovedì 29 ottobre il tempo resterà in prevalenza stabile: al Nord prevarranno cieli sereni o poco nuvolosi, mentre al Centro le nubi saranno più presenti sul versante adriatico rispetto a quello tirrenico. Al Sud e sulle Isole sono attese nubi irregolari tra Puglia, Calabria e Sicilia orientale, ma con un basso rischio di fenomeni; altrove prevarrà il sole.
Venerdì le correnti da nord-est porteranno raffiche fino a 40-50 km/h, soprattutto sull’Adriatico, dove il mare potrà risultare molto mosso al largo, con onde comprese tra 1,5 e 2,5 metri. I piovaschi saranno isolati e deboli, interessando Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia orientale e, localmente, la Sardegna orientale. Gli accumuli resteranno contenuti, entro un massimo di 5 millimetri nelle 24 ore, mentre sulle regioni tirreniche il tempo si manterrà più asciutto. Al Nord-Ovest, invece, il rientro di correnti umide nei bassi strati favorirà banchi nuvolosi nelle prime ore del mattino, seguiti da ampie schiarite nel pomeriggio. Le temperature massime subiranno una prima flessione, nell’ordine di circa 2 gradi.
Sabato 31 ottobre il quadro cambierà poco: la circolazione orientale manterrà attive le precipitazioni lungo il tratto adriatico dalle Marche alla Puglia, con sconfinamenti locali verso Basilicata, Calabria, Sicilia orientale e Sardegna orientale. In queste aree gli accumuli potranno raggiungere 5-10 millimetri nelle 24 ore, accompagnati da una ventilazione sostenuta da est e nord-est, ancora con raffiche fino a 40-50 km/h. Il versante tirrenico della Campania resterà più asciutto, mentre sul resto del Paese prevarranno le schiarite. Al Nord il tempo sarà per lo più soleggiato, salvo temporanei addensamenti sul Piemonte; al Centro, nuvole e precipitazioni interesseranno soprattutto le coste adriatiche di Marche e Abruzzo, mentre Toscana e Lazio godranno di condizioni più stabili.
La svolta è attesa domenica, quando un nuovo fronte freddo in discesa dalla Scandinavia farà calare le temperature di altri 1-2 gradi e renderà più compatta la copertura nuvolosa sull’Appennino centrale. Sui rilievi potranno comparire le prime nevicate intorno ai 1.200-1.300 metri. Le precipitazioni continueranno a interessare la fascia adriatica fino al Sud e i settori orientali della Sardegna, ma sarà soprattutto dalla sera che la situazione tenderà a peggiorare: l’approfondimento di un minimo depressionario sul Tirreno meridionale favorirà un’intensificazione delle piogge su buona parte delle regioni meridionali, con cumulati previsti tra 15 e 40 millimetri nelle 24 ore. Sono attesi anche venti in rinforzo e mare molto mosso. Per valutare eventuali criticità idrogeologiche al suolo resta necessario fare riferimento ai bollettini ufficiali della Protezione Civile.
Il raffreddamento non si esaurirà con il fine settimana. Da lunedì è previsto un ulteriore afflusso di aria fredda, che porterà instabilità diffusa al Centro-Sud e un nuovo calo termico di 2-3 gradi. Le nevicate potranno interessare l’Appennino centro-settentrionale e, localmente, anche quello meridionale, con quote comprese tra 1.200 e 1.500 metri.
(con fonte AdnKronos)

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