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Eclissi di Luna, il 28 agosto spettacolo all’alba: orari e luoghi
Il momento di massima copertura arriverà alle 6:13, quando oltre il 90% del disco lunare sarà oscurato. Ecco come prepararsi all’osservazione
L’appuntamento con l’eclissi di Luna del 28 agosto 2026 sarà poco prima dell’alba, quando la Terra proietterà la propria ombra sul nostro satellite. La fase parziale inizierà intorno alle 4:34, mentre il massimo è previsto alle 6:12-6:13, con oltre il 90% del disco lunare oscurato. Dall’Italia, però, sarà difficile attendere il massimo per osservare il fenomeno: la Luna sarà ormai molto bassa sull’orizzonte e il cielo comincerà a schiarirsi.
Il consiglio, quindi, è di non concentrare l’osservazione sui minuti del massimo. «La massima copertura dell’eclissi sarà alle 06:13, ma in gran parte d’Italia il cielo a quell’ora è già troppo chiaro: conviene osservarla un po’ prima», spiega all’Adnkronos Alessio Zanol, divulgatore scientifico e autore di una mappa interattiva dedicata all’evento.
La conclusione dell’eclissi, in condizioni ideali, è prevista intorno alle 6:30, con differenze di alcuni minuti a seconda della località. In Italia, tuttavia, non sarà possibile seguire l’intera sequenza: la Luna tramonterà mentre il fenomeno sarà ancora in corso.
Eclissi di Luna, gli orari da segnare
La prima fase dell’eclissi parziale comincerà in tutta Italia intorno alle 4:34 del 28 agosto. Da quel momento la Luna entrerà progressivamente nell’ombra della Terra.
Il momento di massima copertura arriverà alle 6:12-6:13, quando oltre il 90% del disco lunare risulterà oscurato. Sarà però anche la fase più complicata da seguire dall’Italia, perché la Luna si troverà molto vicina all’orizzonte e le prime luci dell’alba renderanno il cielo progressivamente più luminoso.
Dopo le 6 l’osservazione diventerà quindi sempre più difficile. Intorno alle 6:30 l’eclissi terminerà in condizioni ideali, ma in alcune località italiane la Luna sarà già tramontata.
La mappa per trovare il momento migliore
Per individuare la finestra di osservazione più favorevole in base alla propria posizione è disponibile una mappa interattiva realizzata da Zanol. Lo strumento considera sia l’orario dell’alba sia l’altezza della Luna sull’orizzonte e permette quindi di valutare quando conviene iniziare a guardare il cielo.
Gli orari non sono infatti identici in tutta Italia. A Lecce il cielo comincerà a rischiararsi già intorno alle 5:40. A Roma il fenomeno sarà osservabile fino a poco prima delle 6, mentre a Milano il cielo inizierà a schiarire intorno alle 6:10 e a Torino verso le 6:15.
Per questo, il suggerimento dell’esperto è di essere già pronti e iniziare a osservare la Luna prima delle 6, senza aspettare il momento della massima copertura.
Dove vedere l’eclissi lunare in Italia
L’eclissi sarà visibile da tutta Italia, ma le condizioni saranno generalmente più favorevoli nel Centro-Sud, dove la Luna resterà sopra l’orizzonte più a lungo.
La scelta del punto di osservazione sarà comunque decisiva. La Luna apparirà molto bassa e servirà un orizzonte il più possibile libero verso Ovest e Sud-Ovest. Montagne, alberi e palazzi potrebbero infatti nascondere il disco lunare proprio durante le fasi più interessanti.
«Nelle valli strette o con rilievi vicini si potrebbero avere problemi», avverte Zanol. Anche per chi osserva dalla città sarà dunque opportuno individuare in anticipo una posizione con una visuale ampia.
A Roma, per esempio, alcuni punti possono risultare meno favorevoli proprio per la presenza dei rilievi. Tra gli esempi citati dall’esperto ci sono Villa Madama e alcune aree di via dello Stadio Olimpico, dove la visuale può essere ostacolata da Monte Mario.
La Luna diventerà rossa?
Durante l’eclissi la Luna potrebbe assumere una tonalità rossastra, ma l’effetto sarà più contenuto rispetto a quello tipico di un’eclissi lunare totale.
«Se ci sarà, l’effetto luna rossa comunque sarà modesto perché l’eclissi non sarà totale», spiega Zanol. La colorazione dipenderà anche dalla quantità di polveri presenti nell’atmosfera e dalla luce solare che, attraversando l’atmosfera terrestre, raggiungerà la superficie lunare.
Servono occhiali speciali?
No. Un’eclissi lunare può essere osservata a occhio nudo senza rischi per la vista, a differenza di un’eclissi solare.
«Per l’eclissi lunare non c’è alcun rischio per la vista», spiega all’Adnkronos Salute Domenico Schiano, oculista, ricercatore Unicamillus e responsabile del Segmento Anteriore dell’Irccs-Fondazione Bietti.
Durante l’eclissi lunare è infatti la Terra a trovarsi tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sul satellite. Non è quindi necessario utilizzare gli occhiali protettivi specifici per l’osservazione diretta del Sole.
Per osservare meglio i dettagli della superficie lunare e il progressivo avanzamento dell’ombra terrestre può invece essere utile un binocolo o un piccolo telescopio.
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(con fonte AdnKronos)
