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Kimi Antonelli a due punti dal Mondiale: l’Italia sogna dopo 73 anni
In Messico il pilota Mercedes può diventare campione del mondo anche senza conquistare punti, se né George Russell né Lewis Hamilton vinceranno il Gran Premio
Settantatré anni dopo Alberto Ascari, l’Italia vede riaprirsi la porta del titolo mondiale. Andrea Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio del Messico con la possibilità concreta di laurearsi campione del mondo di Formula 1 e chiudere una delle stagioni più sorprendenti degli ultimi anni.
Il pilota della Mercedes ha ormai il traguardo a portata di mano. Dopo il weekend di Austin, dove George Russell ha chiuso ottavo e Lewis Hamilton quarto con la Ferrari, il vantaggio accumulato da Antonelli è salito a 123 punti sul compagno di squadra britannico e a 124 sul sette volte campione del mondo. Un margine che gli consente di arrivare in Messico con un solo obiettivo: raccogliere i due punti necessari per rendere matematico il titolo.
Le combinazioni che possono consegnargli il Mondiale
Gli scenari favorevoli all’italiano sono numerosi.
Se Russell dovesse vincere il Gran Premio del Messico, Antonelli avrebbe bisogno di terminare almeno in nona posizione per assicurarsi il campionato. Nel caso in cui a imporsi fosse Hamilton, sarebbe sufficiente un decimo posto.
Esiste però anche un’ipotesi ancora più favorevole. Se nessuno dei due rivali britannici dovesse vincere la gara, il titolo diventerebbe automaticamente suo indipendentemente dal risultato ottenuto in pista. In quel caso Antonelli potrebbe festeggiare il Mondiale anche senza conquistare punti.
L’ascesa del talento scelto da Mercedes
Nato il 25 agosto 2006, Antonelli ha iniziato a correre in età giovanissima, distinguendosi rapidamente nelle categorie propedeutiche per velocità e maturità. La Mercedes lo ha inserito nel proprio programma giovani nel 2019, accompagnandone la crescita fino alle soglie della Formula 1.
I risultati ottenuti tra Formula 4 e Formula Regional hanno convinto il team tedesco a puntare su di lui con decisione. Una fiducia dimostrata anche dalla scelta di farlo approdare direttamente in Formula 2, senza il passaggio intermedio in Formula 3.
La svolta è arrivata nel 2025. Toto Wolff gli ha affidato il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton, passato alla Ferrari, promuovendolo al fianco di George Russell. Alla prima stagione nella massima categoria ha chiuso al settimo posto del campionato Piloti, nell’anno dominato da Lando Norris.
Una serie di record già entrata nella storia
Prima ancora di giocarsi il titolo mondiale, Antonelli ha già lasciato un segno nei libri dei record della Formula 1.
Nel Gran Premio del Giappone della sua stagione d’esordio è diventato il pilota più giovane di sempre a realizzare il giro più veloce in gara, fissando il cronometro sull’1:30.965 all’età di 18 anni e 224 giorni.
Nel 2026 ha continuato a riscrivere le statistiche. In Cina ha conquistato la prima pole position in carriera, diventando il più giovane poleman della storia della Formula 1. In Giappone è poi diventato il più giovane pilota a guidare la classifica mondiale.
Tra i traguardi più prestigiosi c’è anche il Grand Chelem ottenuto a 19 anni e nove mesi, impresa che richiede pole position, vittoria, giro più veloce e leadership della corsa dall’inizio alla fine dello stesso Gran Premio. Un risultato con cui ha superato il precedente record appartenuto a Max Verstappen.
Antonelli ha inoltre conquistato le sue prime vittorie consecutive in Formula 1, una sequenza che non era mai stata realizzata da un debuttante nella storia del campionato.
Il sogno iridato tra Ascari e Vettel
La passione per i motori arriva dalla famiglia. Suo padre Marco è stato a sua volta pilota e ha trasmesso al figlio l’amore per le corse. Cresciuto ammirando Ayrton Senna, Antonelli si trova ora davanti alla possibilità di trasformare una carriera iniziata precocemente in una delle imprese sportive più significative del motorsport italiano.
La posta in palio va oltre il semplice titolo. Se riuscirà a completare l’opera in Messico, diventerà il primo italiano campione del mondo di Formula 1 dai tempi di Alberto Ascari e, allo stesso tempo, il più giovane iridato nella storia della categoria, superando il record stabilito da Sebastian Vettel.
Il verdetto può arrivare già al termine del prossimo Gran Premio: ad Antonelli bastano due punti, ma la matematica potrebbe consegnargli il Mondiale anche senza un piazzamento utile, a seconda dei risultati di Russell e Hamilton.
(con fonte AdnKronos)
