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Drone entra in Romania, caccia spagnolo F-18 lo abbatte: tensione sul fianco Nato
Il velivolo senza pilota era entrato dalla Moldavia ed è stato intercettato nei pressi del confine con Ucraina e Moldavia. I detriti sono caduti in una zona disabitata della regione di Galati
Sale la tensione sul fianco orientale della Nato dopo che un caccia spagnolo F-18 ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania, nei pressi dei confini con Ucraina e Moldavia.
A riferirlo è stato il ministero della Difesa romeno, secondo cui il velivolo senza pilota era entrato dalla Moldavia ed era stato intercettato alle 5:01 ora locale, le 2:01 GMT. I detriti del drone sono precipitati in un’area disabitata della regione di Galati, a ridosso del confine ucraino.
L’episodio si inserisce in una nuova notte di attacchi tra Russia e Ucraina, con raid che hanno colpito Kiev e Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il bilancio riferito finora è di almeno una persona morta e sette ferite.
Gli attacchi russi su Kiev e Kryvyi Rih
Le forze russe hanno colpito due siti industriali a Kryvyi Rih, facendo scattare le operazioni di soccorso e di spegnimento degli incendi. Il capo del consiglio di difesa locale, Oleksandr Vilkul, ha parlato di un “attacco combinato con missili balistici e droni”, avvertendo la popolazione della possibilità di ulteriori ondate.
Anche Kiev è stata colpita dai raid russi. Tre persone sono rimaste ferite e in diversi quartieri della capitale sono stati segnalati incendi.
Nel centro della città, intorno alle 2:50 ora locale, sono state udite complessivamente quattro esplosioni “molto forti”, secondo quanto riferito da un giornalista del Kyiv Independent presente sul posto.
Sei esplosioni sono state inoltre udite nel quartiere Pecherskyi nell’arco di tre minuti dall’inizio del raid aereo, senza lasciare agli abitanti il tempo necessario per raggiungere i rifugi.
L’Amministrazione militare della città di Kiev ha riferito di un incendio in un edificio commerciale nel quartiere di Obolonskyi. Un altro edificio è stato interessato dalle fiamme nel quartiere di Holosiivskyi, secondo quanto riferito dal sindaco Vitali Klitschko.
L’attacco con droni contro Mosca
Sul fronte russo, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha riferito di un prolungato attacco con droni contro la capitale.
Secondo Sobyanin, 600 droni erano diretti verso la regione di Mosca dalla serata precedente fino alle 6:30 ora locale, mentre 201 sarebbero stati distrutti nella regione. Il sindaco ha riferito anche di tre feriti.
“Da ieri sera fino alle 6:30 (ora locale) di oggi, 600 droni erano in volo verso la regione di Mosca, di cui 201 sono stati distrutti nella regione di Mosca”, ha scritto sulla piattaforma MAX, sostenuta dallo Stato.
Tre persone sono invece morte e una è rimasta ferita in un attacco di droni ucraini nella regione di Rostov, secondo quanto dichiarato dal governatore Yuri Slyusar.
Il governatore ha aggiunto che oltre 150 droni sono stati distrutti in diverse città e distretti della regione. Gli attacchi a Kamensk hanno provocato danni ai tetti degli edifici e mandato in frantumi le finestre di un edificio residenziale e della stazione ferroviaria.
Incendio nel magazzino Wildberries
Un magazzino della Wildberries a Podolsk, nella regione di Mosca, ha preso fuoco a seguito di un attacco con drone. Lo ha annunciato il governatore dell’oblast Andrei Vorobyov, precisando che l’incendio è divampato all’interno del distretto industriale di Koledino.
I dipendenti sono stati evacuati e messi al riparo durante l’incendio. Nessuno è rimasto ferito.
Successivamente Wildberries ha confermato l’incendio, spiegando che “l’impianto è stato evacuato in anticipo in conformità con i requisiti di sicurezza”. L’azienda ha inoltre fatto sapere di aver riorganizzato le catene logistiche e di aver trasferito la gestione di consegne e ordini presso altri stabilimenti.
Kiev intensifica gli attacchi in profondità sul territorio russo
Gli attacchi con droni ucraini in profondità nel territorio russo sono aumentati negli ultimi mesi e prendono di mira, secondo Kiev, infrastrutture militari, industriali e logistiche.
L’Ucraina sostiene che le operazioni rappresentino una risposta ai continui bombardamenti russi contro città e infrastrutture ucraine.
L’abbattimento del drone nello spazio aereo romeno aggiunge ora un nuovo elemento di tensione lungo il fianco orientale della Nato, in un’area direttamente interessata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
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(con fonte AdnKronos)

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