Flash
Bimba di un anno arriva in ospedale in stato soporoso: nelle urine trovati cannabinoidi
La piccola era arrivata al pronto soccorso in stato soporoso e non rispondeva normalmente agli stimoli. Gli esami delle urine hanno evidenziato una significativa concentrazione di cannabinoidi: l’ipotesi è un’ingestione accidentale
Una bambina di appena un anno è stata ricoverata all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo essere arrivata al pronto soccorso in stato soporoso. Secondo gli accertamenti, all’origine delle sue condizioni ci sarebbe un’intossicazione da cannabinoidi.
La piccola è stata accompagnata in ospedale dai genitori dopo che, da alcune ore, appariva molto sonnolenta e non rispondeva normalmente agli stimoli. I primi accertamenti, comprese le analisi del sangue, non avrebbero evidenziato anomalie in grado di spiegare lo stato della bambina.
La causa del malessere è stata individuata successivamente attraverso l’esame delle urine, risultato positivo a una significativa concentrazione di cannabinoidi. A riferirlo è un articolo della Nazione.
L’ipotesi presa in considerazione è che la bambina possa aver ingerito accidentalmente cannabis o un suo derivato. Resta tuttavia da chiarire in che modo la sostanza sia entrata in contatto con la piccola.
La bambina è fuori pericolo
Dopo le cure e il monitoraggio da parte dei sanitari, le condizioni della bambina sono progressivamente migliorate. La piccola sarebbe ora fuori pericolo.
Sul caso sono stati informati i Carabinieri e i servizi sociali del Comune, che dovranno contribuire a ricostruire la dinamica dell’accaduto e ad acquisire le spiegazioni dei genitori.
Gli accertamenti dovranno quindi chiarire le circostanze che hanno portato la bambina a entrare in contatto con la sostanza e stabilire come sia avvenuta l’esposizione.
Gli altri casi in Toscana
L’episodio riporta alla memoria altri casi di intossicazione da sostanze stupefacenti che hanno coinvolto minori in Toscana, alcuni dei quali con conseguenze più gravi.
Tra questi vengono ricordati i casi avvenuti a Manciano nel 2020 e ad Arezzo nel 2011, entrambi legati all’ingestione di metadone.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login