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Hormuz, Trump: “È aperto e sminato”: poi chiede risarcimenti all’Iran
Guerra di parole tra Usa e Iran. Il presidente americano assicura che la Marina Usa ha completato lo sminamento dello Stretto e ribadisce di avere la capacità di “decapitare Teheran”
Donald Trump assicura che gli Stati Uniti controllano al 100% lo Stretto di Hormuz e che la Marina americana ha completato lo sminamento dell’area. Alla Casa Bianca, durante la firma dell’ordine esecutivo sui vaccini infantili, il presidente ha ribadito che lo Stretto “è ora aperto”.
Alla domanda se quella fosse “l’ultima possibilità per l’Iran”, Trump ha risposto: “Lo scoprirete”, tornando a sottolineare che gli Stati Uniti hanno la capacità di “decapitare Teheran”.
Il presidente americano ha rilanciato anche sul tema dei risarcimenti. Trump ha accusato l’Iran di aver “ucciso e ferito gravemente” persone con bombe e attacchi in diversi conflitti, richiamando anche le famiglie delle “migliaia di altre persone uccise in combattimento”.
In un post su Truth Social, Trump ha contestato la richiesta iraniana di compensazioni per i danni provocati dagli ultimi cinque mesi di guerra, sostenendo che la questione “non è mai stata menzionata” durante i colloqui.
Il presidente ha quindi ribaltato la richiesta: “Idea interessante, perché ora anch’io chiedo un risarcimento all’Iran”.
Trump ha parlato di compensazioni per “centinaia di migliaia di manifestanti innocenti uccisi negli ultimi 50 anni” e per i “52mila morti negli ultimi cinque mesi”, spiegando di aver ordinato ai propri rappresentanti di inserire “con fermezza” la questione nei futuri negoziati.
In un aggiornamento del post, il presidente ha aggiunto che Teheran dovrebbe assumersi la responsabilità anche “dei danni e delle vittime” provocati in Libano, Siria, Yemen e Gaza.
La deroga al Jones Act
Sul fronte energetico, Trump ha inoltre prorogato di 90 giorni la deroga al Jones Act, consentendo alle navi straniere di trasportare petrolio e altre merci tra i porti degli Stati Uniti.
La decisione arriva mentre la guerra con l’Iran continua a ostacolare i flussi energetici e a mantenere elevati i prezzi. La nuova deroga, più limitata rispetto alla precedente e concentrata soprattutto sul trasporto di prodotti energetici, è stata adottata poco prima della scadenza prevista per metà agosto.
“L’amministrazione Trump ha disposto una proroga di 90 giorni della deroga al Jones Act per garantire che le nostre forze armate e le industrie strategiche mantengano un accesso ininterrotto alle risorse essenziali”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Taylor Rogers.
Secondo Rogers, la misura ha già prodotto “un aumento significativo delle consegne interne di prodotti essenziali come benzina, diesel e carburante per aerei”.
Il Jones Act, approvato nel 1920, stabilisce che le merci trasportate via mare tra porti statunitensi debbano viaggiare su navi costruite negli Stati Uniti, di proprietà americana e battenti bandiera statunitense.
Washington aveva sospeso temporaneamente questi requisiti lo scorso marzo, dopo che la guerra con l’Iran e la sostanziale chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran avevano fatto aumentare i prezzi del petrolio e dei carburanti.
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(con fonte AdnKronos)

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