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Etna, aeroporto di Catania chiuso fino al 14 agosto: stop a tutti i voli
L’attività eruttiva del vulcano continua e la cenere in atmosfera costringe la Sac a sospendere arrivi e partenze fino alle 2 di venerdì. Oltre 50 voli sono stati riprotetti nella sola giornata di oggi
Non c’è pace per l’aeroporto di Catania. L’attività eruttiva dell’Etna continua e la presenza di cenere in atmosfera ha costretto la Sac, la società che gestisce lo scalo siciliano, a sospendere tutti i voli in arrivo e in partenza fino alle 2 di venerdì 14 agosto, proprio nei giorni di maggiore traffico della stagione estiva.
La decisione riguarda l’estensione della chiusura del settore B3. “A causa dell’attività eruttiva dell’Etna, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 02:00 del 14 agosto”, ha comunicato la Sac attraverso i propri canali social.
Lo scalo invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, mentre la situazione continuerà a essere monitorata nelle prossime ore.
La nuova chiusura arriva dopo giorni di forti disagi per il sistema aeroportuale siciliano. La Sac ha spiegato che l’attività eruttiva dell’Etna, accompagnata dall’emissione di cenere, “sta mettendo sotto forte pressione l’intero sistema aeroportuale siciliano”. Nella sola giornata di oggi sono stati riprotetti oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso, mentre il contributo dell’aeroporto di Comiso ha superato complessivamente i 140 voli dall’inizio dell’emergenza.
La società sottolinea che la sicurezza resta il criterio prioritario e che la programmazione dei voli viene modificata sulla base delle condizioni di sicurezza e delle indicazioni delle autorità competenti.
La situazione ha provocato la protesta di numerosi passeggeri e ha alimentato anche il confronto politico. Ieri il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, aveva puntato il dito proprio sulle difficoltà degli aeroporti siciliani, sostenendo che “ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto”.
Secondo Musumeci, quanto sta accadendo negli aeroporti di Catania e Comiso, tra cancellazioni, ritardi e disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo.
Intanto, l’Etna continua la propria attività. Nell’ultimo bollettino dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Osservatorio Etneo ha segnalato la prosecuzione dell’attività effusiva dalle bocche eruttive situate a quota 2.750 e 2.090 metri.
I fronti attivi più avanzati risultavano in prossimità di Rocca Capra, nella Valle del Bove. Persiste inoltre, con intensità variabile, l’attività esplosiva del cratere Voragine, accompagnata dall’emissione di cenere che viene dispersa verso sud.
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(con fonte AdnKronos)

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