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Caldo, cambia tutto a Ferragosto: scende l’allerta in quasi tutta Italia
Dopo le settimane segnate dalle temperature estreme, il weekend porta un primo refrigerio. Sabato 15 agosto il bollino rosso resta soltanto in due città, mentre domenica Bari sarà l’unico capoluogo al livello massimo
Sarà un Ferragosto decisamente più normale sul fronte del caldo rispetto alle settimane caratterizzate dalle temperature estreme. Dopo l’ondata di calore che ha interessato gran parte dell’Italia, la morsa dell’afa comincia infatti ad allentarsi e il bollettino del ministero della Salute fotografa una situazione meno critica.
Oggi, sabato 15 agosto, soltanto Bari e Bolzano sono contrassegnate con il bollino rosso, corrispondente al livello 3, il massimo grado di allerta e quello associato a possibili rischi per la salute della popolazione generale.
Per quattro città, invece, il livello di rischio è pari a zero: Napoli, Pescara, Trieste e Venezia hanno il bollino verde. Tutti gli altri capoluoghi monitorati dal ministero, da Ancona a Viterbo, sono in fascia gialla, corrispondente al livello 1 di pre-allerta.
La situazione è destinata a migliorare ulteriormente nella giornata di domenica 16 agosto. Bari resterà l’unica città con bollino rosso, mentre a Campobasso è previsto il livello arancione, corrispondente all’allerta 2. Bollino verde per Napoli e Trieste, mentre nelle altre città monitorate resterà il livello giallo.
Il refrigerio fa bene, ma attenzione agli sbalzi di temperatura
Il calo delle temperature rappresenta nel complesso una buona notizia per l’organismo dopo il caldo prolungato, ma il passaggio repentino da condizioni estreme a temperature più basse richiede qualche cautela.
«Premesso che il refrigerio fa bene all’organismo, è preferibile rispetto al mantenimento di temperature molto elevate, che espongono a rischi maggiori», spiega all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, membro del Collegio dei probiviri della Simit e del Consiglio superiore di sanità.
Anche una diminuzione di 10 gradi, osserva l’esperto, può avere effetti positivi sull’organismo. Ma il cambiamento deve essere affrontato con maggiore attenzione soprattutto dalle persone anziane e fragili.
«Sono maggiormente esposti al rischio di raffreddamenti e infezioni delle vie respiratorie, sia alte sia basse», spiega Andreoni. Inoltre, anche durante l’estate continuano a circolare diversi virus respiratori, mentre l’influenza è più frequente nei mesi autunnali e invernali.
Dopo 40 notti tropicali, arriva il cambio di scenario
Il passaggio è particolarmente significativo dopo un periodo caratterizzato da temperature notturne elevate. «Dopo circa 40 notti tropicali è comprensibile desiderare un po’ di refrigerio», osserva Andreoni, invitando però a non esporsi a variazioni termiche eccessive o improvvise.
La cautela deve riguardare soprattutto gli anziani, per i quali la capacità di regolazione della temperatura corporea è più complessa. Una delle precauzioni più semplici consiste quindi nel vestirsi in modo adeguato alle nuove condizioni climatiche, evitando di scoprirsi troppo quando le temperature diminuiscono.
Il cambiamento del tempo potrebbe diventare ancora più evidente dopo Ferragosto, quando sono attesi anche temporali. «In queste situazioni è più facile raffreddarsi», conclude Andreoni, sottolineando l’importanza di proteggersi dagli sbalzi di temperatura e di adeguare l’abbigliamento all’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
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(con fonte AdnKronos)

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