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Meloni: “Alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e creare lavoro stabile”
In un’intervista a Chi, la presidente del Consiglio indica le priorità del governo per il rientro dalle ferie ed esclude un rimpasto a settembre. Dalla politica all’economia, fino alla famiglia e alle preoccupazioni per l’impatto di social e intelligenza artificiale sui giovani
“Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”. È questa, secondo Giorgia Meloni, la direzione che il governo dovrà seguire al rientro dalle ferie. La presidente del Consiglio traccia l’agenda dell’esecutivo in un’intervista esclusiva al settimanale Chi, in edicola da mercoledì 12 agosto, e allo stesso tempo esclude l’ipotesi di un rimpasto di governo a settembre.
Meloni difende il lavoro svolto dall’esecutivo anche guardando alle scadenze del 2027. “Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata”, afferma la premier, rivendicando l’impegno profuso durante il mandato.
Meloni: “Alleggerire le tasse e rafforzare il potere d’acquisto”
Sul fronte economico e sociale, la presidente del Consiglio rivendica le misure adottate dal governo sul costo dei carburanti e quelle dedicate all’occupazione. Tra le priorità indicate per la ripresa dell’attività politica ci sono quindi la riduzione della pressione fiscale, il rafforzamento del potere d’acquisto e la creazione di un’occupazione sempre più stabile.
Meloni cita inoltre gli interventi contro la desertificazione dei centri storici e ribadisce la necessità, sul fronte climatico, di un approccio pragmatico, prendendo le distanze da quello che definisce “ambientalismo ideologico”.
Il caso Vannacci
Nell’intervista trova spazio anche il caso Vannacci. Secondo Meloni, si tratterebbe di “un’operazione costruita per favorire la sinistra”.
La premier affronta quindi anche temi più personali, parlando della stanchezza accumulata durante gli anni di governo. “La stanchezza c’è e la sento”, ammette.
Il rapporto con la figlia Ginevra
Una parte dell’intervista è dedicata al rapporto con la figlia Ginevra e alla difficoltà di conciliare il ruolo di presidente del Consiglio con quello di madre. Meloni racconta di cercare con lei “tempo lento e normalità”, lontano dai riflettori.
E proprio parlando delle domande della figlia sul tempo dedicato al lavoro, confessa: “Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina”.
La presidente del Consiglio manifesta inoltre preoccupazione, come genitore, per l’impatto che l’intelligenza artificiale e i social possono avere sui giovani.
Meloni risponde infine alle critiche rivolte alla sua scelta di viaggiare in alcune occasioni ufficiali insieme alla figlia. “I miei omologhi sono divertiti, ma la reazione più bella è quella delle altre donne che incontro, che mi fanno un cenno d’intesa. È un linguaggio che non ha bisogno di traduzione”.
“Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda”, conclude la presidente del Consiglio nell’intervista a Chi.
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(con fonte AdnKronos)
