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Milano tributa l’ultimo saluto al vigile Francesco Imprezzabile
Folla e istituzioni ai funerali dell’agente della Polizia locale morto durante un inseguimento a Peschiera Borromeo. Chiesa gremita nel quartiere Corvetto
Milano si è fermata oggi per l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale morto la sera del 22 giugno a Peschiera Borromeo durante un inseguimento. Una grande partecipazione di familiari, colleghi, rappresentanti delle forze dell’ordine, autorità e cittadini ha riempito questa mattina la chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, nel quartiere Corvetto.
L’arrivo del feretro, avvolto dal gonfalone con la croce di San Giorgio simbolo di Milano, è stato accolto da un lungo applauso. Sei colleghi hanno portato la bara a spalla fino all’altare, preceduti da un agente con il casco d’ordinanza. Il corteo funebre era partito dalla Casa funeraria di San Donato Milanese ed era stato scortato dai motociclisti della Polizia locale.
In prima fila i familiari più stretti: la madre Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica, circondati dall’abbraccio di amici e colleghi. All’esterno della chiesa numerose corone di fiori hanno accompagnato il momento del commiato, tra cui una con la scritta: “Non stancarti di inseguire i tuoi sogni”.
Per la cerimonia il Comune di Milano ha proclamato il lutto cittadino. Ai funerali hanno preso parte il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il comandante della Polizia locale Gianluca Mirabelli, il questore Bruno Megale e i vertici delle forze dell’ordine provinciali. Presenti anche delegazioni della Polizia locale di Roma Capitale.
Durante l’omelia, il parroco don Antonello Loddi ha ricordato Imprezzabile come un uomo che “in un impeto di grande passione per il suo lavoro ha fatto un gesto eroico”. Ha aggiunto che “non un gesto da temerario, perché il temerario agisce per sé stesso. L’eroe invece agisce per il bene degli altri e della collettività”.
Al termine della funzione è stato letto il messaggio dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che ha espresso la propria preghiera di suffragio per l’agente, ricordando la sua morte “nel tentativo di contrastare un male troppo spietato per la città”.
All’esterno della chiesa non sono mancate anche alcune riflessioni e polemiche sul luogo delle esequie e sulle conseguenze dell’episodio, con richiami al tema della sicurezza e del ruolo delle forze dell’ordine. In mattinata, il vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha criticato la scelta della sede del funerale e la mancata carcerazione del responsabile dell’incidente.
La cerimonia si è conclusa con le note di Hallelujah di Leonard Cohen. All’uscita del feretro, i presenti hanno salutato l’agente con un lungo applauso e con il grido “Ciao Francy”, mentre i familiari sono stati sostenuti dall’abbraccio dei colleghi.
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(con fonte AdnKronos)

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