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Assalto No Tav a Chiomonte: attacco al cantiere e agenti feriti
Guerriglia al cantiere con 500 antagonisti: mezzi incendiati e agenti feriti. Mattarella chiama Piantedosi
Un assalto No Tav a Chiomonte con scontri e feriti tra le forze dell’ordine ha segnato la giornata di sabato 25 luglio in Valsusa. Circa 500 antagonisti, in parte incappucciati, hanno attaccato il cantiere con pietre, bombe carta e bottiglie incendiarie. Il bilancio parla di decine di agenti feriti e di quattro mezzi tra carabinieri e guardia di finanza dati alle fiamme.
L’azione si è sviluppata nel pomeriggio, preceduta da un primo attacco al cantiere di San Didero. I gruppi si sono mossi tra boschi e sentieri, colpendo su più fronti in quella che appare come una vera e propria azione coordinata. Tra i partecipanti anche soggetti arrivati da altri Paesi europei.
Durante gli scontri, le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni, riuscendo a contenere l’assalto dopo oltre un’ora. Gli antagonisti si sono poi ritirati verso le aree boschive circostanti.
Nel corso della giornata, centinaia di persone dirette alla marcia prevista sono state fermate alla stazione di Bruzolo. Un altro gruppo è stato bloccato tra due ruscelli. La manifestazione rientrava nelle iniziative del festival dell’alta felicità, in chiusura domenica 26 luglio.
Sui canali social vicini al movimento sono stati diffusi video dell’azione: si vedono manifestanti colpire le recinzioni del cantiere con mazze e bastoni.
Le conseguenze si sono estese anche alla viabilità. L’autostrada A32 Torino-Bardonecchia è rimasta chiusa fino alla sera tra gli svincoli di Oulx e Susa est. La circolazione ferroviaria sulla linea Modane-Torino, sospesa nel pomeriggio per la presenza di manifestanti sui binari, è ripresa solo nel tardo pomeriggio con forti ritardi.
Sul piano istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere solidarietà agli agenti e ringraziarli per il servizio svolto.
“La violenza non piegherà lo Stato”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, condannando l’assalto e ribadendo il sostegno del governo alle forze dell’ordine.
Il ministro Piantedosi ha parlato di una escalation di violenze che richiede la massima attenzione, sottolineando la necessità di una condanna unitaria da parte di tutte le forze politiche.
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(con fonte AdnKronos)
